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venerdì 22 novembre 2019

Attualità lunedì 26 agosto 2019 ore 13:00

"Enzo non c'è più, siamo più soli"

Enzo Taiani
Enzo Taiani

L'avvocato Pino Brini ricorda il suo primo incontro giovanile e l'amicizia col dottor Taiani "a cui devo anche la vita"



PONTEDERA — "E’ passata una settimana da quando Enzo Taiani ci ha lasciato. Mi consentirà il giornale _ scrive l'avvocato Pino Brini _ dei brevi ricordi che provengono da una persona che, pur avendo negli ultimi tempi diradato le occasioni di incontro, ha nutrito e nutre, nei confronti dell’amico scomparso un grandissimo affetto e un enorme senso di riconoscenza. 

L’Enzo Taiani che io, da studente della IV Ginnasio, incontrai, frequentava la prima Liceo Scientifico (scuola che proprio con quella classe, mosse i primi passi in Pontedera). Il primo approccio tra due piccoli “leaders” non fu particolarmente simpatico, però nacque da quel primo approccio, financo brutale, nei giardini della Montagnola, un senso di reciproco rispetto e di profonda considerazione dell’uno nei confronti dell’altro.

Enzo Taiani era così immediato, voleva essere il capo incontrastato ma dotato di una generosità e di un trasporto verso gli altri smisurato. Questa sua disponibilità nei confronti del prossimo è stata la costante della sua vita. Ha aiutato spontaneamente e disinteressatamente decine, forse centinaia di persone che a lui ricorrevano per consigli medici, che andavano ben oltre il campo ortopedico non solo indicando i professionisti più adatti a quella che poteva essere la risoluzione per la diagnosi del momento, ma accompagnando, sincerandosi via, via delle condizioni. 

In... poche parole, facendo sentire sempre la sua presenza forte accanto alla persona malata e quindi debole. Presenza forte come una roccia perché così si presentava con il suo modo di fare deciso e sicuro di sé. Devo a lui e alla sensibilità di sua moglie Giuliana, moglie e “compagna” di una vita, se oggi sto scrivendo questa lettera. In pratica gli devo la vita. Immenso dono conseguente alla rapidità con la quale Enzo, dopo una mia telefonata in cui lamentavo un certo disturbo allo stomaco, mi venne a prendere a casa e mi portò all’ospedale dove mi venne diagnosticato un infarto in corso, circostanza che, come risaputo, fa dipendere la probabilità di guarigione proprio dalla tempestività e rapidità dei soccorsi.

Cito questo esempio personale, ma potrei citarne tanti altri che, per ragioni di privacy, non ritengo di far conoscere, per ricordare ancora emozionato le sue doti di medico e di uomo. Doti di uomo che riflettevano anche le sue concezioni morali ed ideali, quando, e ritorno ad un episodio personale, accettò senza alcun tentennamento o richiesta la candidatura nella lista di "AN per Franco Valleggi Sindaco".

Venne brillantemente eletto e prestò la sua opera di consigliere comunale dedicando alla città anche il suo contributo culturale e scientifico. Ho personalmente apprezzato, e penso come me, la maggior parte degli intervenuti, la presenza ufficiale dell’amministrazione comunale, in persona del vice sindaco Puccinelli, alle esequie. E’ stato un atto di civiltà e di sensibilità nei confronti di chi ha dedicato parte del suo tempo al bene comune.Una persona speciale ci ha lasciato . Il vuoto è grande. Siamo e saremo per il resto dei giorni futuri sicuramente più soli".

Pino Brini



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