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Attualità Giovedì 21 Maggio 2026 ore 18:10

Ex scuola Curtatone, necessarie ulteriori indagini per il nuovo futuro

Dopo i sondaggi a supporto dell’intervento di ristrutturazione dell’edificio, i risultati riportano la necessità di eseguire altri approfondimenti



PONTEDERA — Il percorso è partito a Ottobre dello scorso anno con i primi sopralluoghi tecnici. Poi il Comune ha approvato il primo grado della progettazione che, a conti fatti, costerà in totale sette milioni di euro. E a Dicembre con l’affidamento della prestazione per l’esecuzione di sondaggi a supporto dell’intervento di ristrutturazione, è definitivamente iniziato l’iter per il recupero della ex scuola Curtatone e Montanara

Chiuso dall’estate 2021, quando ne venne dichiarata l’inagibilità sismica, l’edificio storico che ha ospitato generazioni di studenti pontederesi e che si affaccia su piazza Garibaldi, in questi anni è rimasto in attesa. In quel momento era tutelare gli oltre 600 studenti di elementari e medie che furono trasferiti, a seguire le lezioni, in prefabbricati vicino al Palazzo Blu. Poi è stato costruito il nuovo Polo Carlesi ma parallelamente dal Comune non hanno mai fatto segreto di voler continuare sulla strada di messa in sicurezza dell’immobile, in modo da consentire la partecipazione a linee di finanziamento, da individuare e ottenere tramite bandi nazionali e regionali, dedicate alla vulnerabilità sismica, e realizzare gli interventi indispensabili per riconsegnare l’immobile alla sua funzione scolastica.

Così, ecco un nuovo step. Il terzo, rispetto al cammino avviato. Dai risultati delle indagini geologiche preliminari all’intervento di riqualificazione, è emersa la necessità di eseguire un ulteriore approfondimento, “mirato – si legge nella determina – a circoscrivere al meglio le porzioni interessate dal potenziale di liquefazione del litotipo sabbioso, sia lateralmente che in profondità”.

Dovranno insomma essere eseguite altre due prove con un apposito strumento geotecnico da posizionare in profondità per verificare il terreno, soprattutto in corrispondenza dello spigolo nord est dell’edificio che ha mostrato valori più alti di liquefazione, pproprio perché sabbioso. Che tradotto significa che è maggiormente predisposto a perdere la sua resistenza per effetto di sollecitazioni, come, tanto per fare un esempio, le vibrazioni di un terremoto. 


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