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giovedì 22 agosto 2019

Spettacoli mercoledì 01 marzo 2017 ore 12:10

Il Nullafacente in anteprima al Teatro Era

Foto di: Guido Mencari (fonte ufficio stampa Teatro Era)

Lo spettacolo di Michele Santeramo diretto da Roberto Bacci debutta venerdì 3 marzo e resta in programma fino a domenica 12



PONTEDERA — Cosa non si deve fare per essere felici? Cosa bisogna fare per saper esistere? È un paradosso sulla ricerca della felicità Il Nullafacente testo inedito di Michele Santeramo, regia e spazio scenico di Roberto Bacci, che vede in scena Michele Cipriani, Silvia Pasello, Francesco Puleo, Michele Santeramo, Tazio Torrini. 

La produzione Fondazione Teatro della Toscana è in prima nazionale al Teatro Era di Pontedera dal 3 al 12 marzo.

La trama: In un tempo che richiede presenza, prestanza, efficienza, lavoro, programmazione, qui il protagonista è uno, il Nullafacente (Michele Santeramo) che non fa niente. E non è facile perché anche il far niente ha bisogno di metodo, applicazione, pazienza, determinazione.

Ha una moglie malata terminale (Silvia Pasello) e forse per fortuna, perché essendo incurabile, non bisogna far nulla per provare a guarirla. Sarebbero felici se il mondo attorno a loro li lasciasse in pace anziché accanirsi ognuno con le proprie regole e la propria morale. Il fratello (Francesco Puleo), il medico (Tazio Torrini), il proprietario (Michele Cipriani) sono una sfaccettatura di quel mondo dal quale il Nullafacente ha deciso di star fuori, tipologie umane facilmente riconoscibili, che non sono necessariamente esempi negativi ma solo un altro modo di intendere la vita, opposto a quella del Nullafacente.

Sua vera ispirazione è il dialogo con un bonsai: una pianta costretta ad una forma ma che in quella costrizione ha trovato la giusta capacità per essere bonsai. Al bonsai riconosce questo primato: l’aver compreso dove sia la vita dentro quella costrizione, dove sia la bellezza, dove sia il muoversi frenetico che una pianta mette in moto ogni secondo, e dove sia la capacità di sembrare fermi, nonostante tutta quella vita.

"Scrivere questo testo - ha detto Michele Santeramo - è stato ed è ancora, per me, il continuo e quotidiano riflettere su cosa sia giusto fare per stare bene. Ma il Nullafacente, un giorno, ha voluto correggermi e mi ha detto: caro mio, siamo ormai in confidenza, tu sbagli domanda; quella giusta sarebbe: cosa, ogni giorno, non devo fare, per stare bene?".

Se ne Il Guaritore (2013) Michele Santeramo metteva in relazione le storie delle persone, per farle guarire, convinto che esistesse una guarigione collettiva, ne Il Nullafacente esiste solo la possibilità di una presa di coscienza personale, individuale.

"Le scelte estreme del Nullafacente e la malattia terminale della moglie – ha dichiarato Roberto Bacci - li conducono fino all'ultima porta da attraversare, mano nella mano. Oltre quella porta c'è la natura di cui siamo fatti: la morte. C'è una parte di noi che si rifiuta di assistere a questa storia giudicandola assurda, pericolosa, tenebrosa. Eppure, se resistiamo nell'abitare quelle tenebre, si può scorgere una luce di cui, almeno una parte di noi, ha un necessario bisogno per saper esistere".

Orari

3,7,8,9,10,11 marzo ore 21
4 marzo ore 17
5 marzo ore 22

12 marzo ore 18,30

Fondazione Teatro della Toscana

IL NULLAFACENTE

di Michele Santeramo

regia, spazio scenico Roberto Bacci

con Michele Cipriani, Silvia Pasello, Francesco Puleo, Michele Santeramo, Tazio Torrini

musiche Ares Tavolazzi

luci Valeria Foti, Stefano Franzoni

assistente alla regia Silvia Tufano

allestimento Sergio Zagaglia, Leonardo Bonechi

assistente ai costumi Benedetta Orsoli

immagine Cristina Gardumi



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