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venerdì 16 novembre 2018

Politica sabato 25 agosto 2018 ore 09:53

"Il piano di rigenerazione urbana è bellissimo"

Matteo Arcenni e Floriano Della Bella

Gli esponenti del centrodestra e il segretario Pd Floriano Della Bella concordi almeno su un punto. Le conclusioni però sono diametralmente opposte



PONTEDERA — "In cosa consiste l’idea dell’amministrazione per convertire gli spazi abbandonati?", si sono domandati gli esponenti del centrodestra Matteo Arcenni, Daniele Baroni e Alessandro Rocchi, guardando al Piano di rigenerazione urbana varato dall'amministrazione Millozzi.

"In sintesi - questa la risposta che si sono dati -, nel dare la possibilità a privati, attraverso agevolazioni di vario tipo, di prendere possesso di tali aree per uso commerciale o, comunque, tendenzialmente imprenditoriale. Benissimo. Ci spieghi ora, il lungimirante primo cittadino, quale imprenditore investe in una città costellata da episodi di microcriminalità, che quotidianamente fa registrare furti, risse, rapine e altri atti delinquenziali. Non esattamente il posto migliore per fare un investimento". 

"La verità è che Pontedera, ormai, non attira più investimenti - hanno quindi commentato Arcenni e Co. -. Perché ha una qualità della vita tutt’altro che appetibile per chi vuol fare affari sul serio. E mentre Millozzi aspetta il miliardario che riqualifica uno degli scheletri di cemento della città per combattere, poi, contro i delinquenti, in via del Fosso Vecchio i residenti continuano a fare i conti con il via vai di sbandati dentro l’ex Carrozzeria Valdera, nei pressi della Coop campeggia l’ecomostro mai divenuto complesso residenziale, in via Savonarola, nei locali dell’ex concessionaria Automar proseguono gli accampamenti di spacciatori e tossicodipendenti, e la palazzina ex Enel è ancora rifugio di personaggi poco raccomandabili". 

"Il Piano di rigenerazione urbana è bellissimo - concludono dal centrodestra -, ma sventolarlo come se fosse la soluzione al degrado che attanaglia più zone della città, forse, è un tantino esagerato. La destra 'brutta e cattiva' non sta facendo altro che raccogliere le lamentele della gente. Vivendo i quartieri. Entrando nelle case, parlando con le persone. Millozzi continui pure ad attendere Paperone. Mentre la città affonda".

Di seguiito la replica del segretario Pd di Pontedera, Floriano Della Bella.

"Pontedera merita di essere raccontata da chi la ama. Quando ho letto l'intervento degli esponenti del centrodestra di Pontedera, sulla città sono rimasto sorpreso. Mi sono detto: 'Finalmente il centro destra ha capito Pontedera'. Nel comunicato infatti, pubblicato sulla stampa, si dice che il Piano di rigenerazione urbana di Pontedera è 'bellissimo' e va 'benissimo'. Proprio così: due superlativi addirittura per questo atto che l'amministrazione comunale ha voluto.

Roba da non credere. Peccato che poi, leggendo il resto del comunicato ci si rende conto che tutto è finalizzato a denigrare la città, lo stato dell'economia cittadina e dei progetti di miglioramento. Mi auguro che nei prossimi comunicati il centrodestra possa fare meglio e avere l'onestà intellettuale di riconoscere i meriti di questa amministrazione e, soprattutto, le bellezze che questa città dimostra ogni giorno.

E' inutile ribattere alle accuse che il centrodestra rivolge alla città definita non appetibile per gli investitori. Nel parolificio piuttosto scarno che mettono ogni volta in campo sfugge evidentemente il fatto che il Piano di Rigenerazione Urbana è stato redatto proprio in virtù delle proposte progettuali presentate da imprenditori e proprietari. Pontedera, pur con i problemi tipici di ogni città italiana del nostro tempo, è una città viva, vivace, dinamica.

Quella del centrodestra è una descrizione talmente strumentale, propagandistica, edulcorata che qualifica se stessa senza bisogno di altri commenti. Nessuno nega che ci siano criticità. In una fase storica nazionale come quella che stiamo attraversando vediamo quotidianamente l'esito della crisi e delle difficoltà sociali ogni giorno nelle cronache dal nostro Paese. Ma è evidente a tutti che Pontedera in questi anni abbia retto non certo peggio dei luoghi, vicini e lontani.

Niente è mai abbastanza e si può fare sempre meglio (e il piano di rigenerazione urbana è un esempio di ciò che si può fare) ma descrivere Pontedera come fa la destra significa non amarla.

Siamo una città che ha visto negli ultimi anni arrivare l'università, centri di ricerca, ha mantenuto tra i più importanti presidi produttivi nazionali, ha un tessuto commerciale modello della nostra provincia, ha una cura urbana che negli anni è stata esempio per molte altre città, ha mantenuto intatti i servizi sociali ed assistenziali (anche grazie all'Unione), ha servizi di prim'ordine come ospedale, biblioteca e infrastrutture viarie e ferroviarie rinnovate ed efficienti. Ha un vivace tessuto culturale e sportivo.

Potrei continuare ma forse posso concludere dicendo ciò che non ha: non ha una classe dirigente di destra capace di capirla, di apprezzarla e contribuire alla costruzione di una sua visione collettiva".



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