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Attualità domenica 19 giugno 2016 ore 12:20

L'Asl dell'Itis Marconi non si occupa di salute

Si tratta del progetto Alternanza Scuola Lavoro, ora imposto dalla legge ma svolto da anni dal liceo, con il coinvolgimento di 108 fra aziende e enti



PONTEDERA — Per certi versi si occupa comunque della salute degli studenti, magari quella civile. Si tratta dell'Asl dell'Itis Marconi. Non l'azienda sanitaria ma l'attività di Alternanza Scuola-Lavoro, ora imposta dalla legge ma svolta da anni dalla scuola superiore di Pontedera.

Ecco i numeri a consuntivo del progetto.

Per gli studenti del settore tecnologico sono infatti previste 400 ore di stage. I 269 studenti del terzo e quarto anno hanno svolto 260 ore fra stage e attività di aggiornamento. I 97 studenti delle quinte hanno completato la formazione svolgendo attività formative con l’Agenzia del Lavoro, la Camera di Commercio di Pisa, il Consorzio Elis e l’Accademia Navale di Livorno.

Delle 200 ore previste per il triennio del liceo scientifico scienze applicate i 67 studenti di terza hanno sin qui effettuato mediamente già il 40 per cento delle ore previste. Così pure i 63 studenti delle quarte. I 64 studenti del quinto anno hanno completato la loro formazione di alternanza con la partecipazione al masterclass di Fisica, alla Settimana della Matematica e a test di ingresso Universitari e dell’Accademia Navale di Livorno.In tutte le classi seconde gli studenti sono stati avviati alla stesura del loro portfolio, primo passo verso il “Curriculum Vitae”, utilizzando la piattaforma “Moodle”.

Gli stage si sono svolti in parte durante l’anno scolastico (utilizzando i pomeriggi) e in parte in due settimane a partire dal 6 giugno. Alcuni studenti potranno effettuare ( e in alcuni casi raddoppiare) l'esperienza dello stage in luglio e nei mesi di settembre e ottobre prossimi, sempre con un orario che rispecchia quello dell’azienda ospitante.Imponente il lavoro fatto dagli insegnanti per reperire le aziende ed enti ospitanti che sono oggi ben oltre 100, più del doppio rispetto agli anni passati. Gli studenti sono coperti da assicurazione a carico della scuola e devono firmare un patto di osservanza delle regole e di riservatezza nei confronti dell’azienda ospitante. Il tutor aziendale, durante e a fine esperienza, dovrà redigere un report in cui sarà annotata la capacità dello studente di apprendere le modalità non tanto del lavoro in se stesso, quanto della precisione e puntualità, dell'educazione e attenzione alle disposizioni ricevute e della capacità di inserirsi in un lavoro di squadra. A scuola a settembre gli studenti saranno "interrogati" sulla loro esperienza e valutati nel merito, anche sulla base del report aziendale. Dal tirocinio effettuato scaturirà “il primo voto “ dell’anno scolastico nelle materie d’indirizzo, inserendo così a pieno titolo l’alternanza scuola-lavoro nel percorso formativo degli studenti.

"Si deve riconoscere - hanno commentato in una nota dall'Itis - che enti e aziende si sono dimostrati generalmente molto disponibili nell’accogliere questi giovani “futuri” lavoratori e sono state per così dire “ripagate” da un’attività precisa e affidabile da parte degli studenti, tanto da arrivare, in alcuni casi, a proporre loro di farsi vivi dopo la maturità, per valutare un’eventuale assunzione".



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