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martedì 20 agosto 2019

Attualità sabato 28 ottobre 2017 ore 13:41

Uscita da scuola minori, sicurezza ma autonomia

E' l'obiettivo dell'incontro tra amministratori e dirigenti scolastici di Valdera, alta Valdicecina e cuoio. Presto la firma di un protocollo



PONTEDERA — Nella sede dell’Unione Valdera si è parlato della spinosa questione dell’accompagnamento dei minori all’uscita delle scuole.

L’incontro si è svolto ieri mattina e vi hanno preso parte, oltre che i rappresentanti delle istituzioni e delle scuole della Valdera, anche amministratori e dirigenti scolastici della Valdicecina (Pomarance e Volterra) e del Valdarno (San Miniato e Montopoli).

Dopo aver sondato le varie sensibilità sul tema, la presidente dell’Unione e sindaca delegata alle politiche educative, Lucia Ciampi ha lanciato la proposta di redarre un protocollo d’intesa condiviso tra sindaci, dirigenti scolastici e rappresentanti dei genitori per riuscire ad ovviare ai naturali disagi che si sono creati a seguito della sentenza della corte di cassazione e ai susseguenti provvedimenti adottati da alcuni istituti scolastici.

Quello che si cercherà di fare, è di stendere delle linee guida che chiariscano i comportamenti da tenere in base alle diverse modalità di uscita da scuola degli studenti e che tengano presente delle diverse specificità di ogni comune e di ogni istituto. Un protocollo che sia da una parte in grado di offrire necessarie garanzie per l’incolumità degli studenti, e dall’altra rispetti i principi di autonomia dei ragazzi che da sempre sono alla base di una efficace didattica scolastica.

Un documento che potrebbe essere una panacea per le molte famiglie oggi alle prese con le oggettive difficoltà che si riscontrano nel riprendere i propri figli a scuola, ma che paradossalmente potrebbe salvaguardare anche molti istituti scolastici che a fronte delle rigide indicazioni imposte dalla sentenza si troverebbero a gestire con molti ostacoli le loro attività pomeridiane.

La maggioranza dei dirigenti scolastici si sono presi in carico la responsabilità di fare uscire i minori in maniera autonoma, altri hanno invece già emanato circolari più restrittive.

A tutti è stato proposto di seguire la “strada” di un accordo condiviso. Da questo punto di vista il Presidente dell’Unione, Lucia Ciampi, è stato molto pragmatico: “Dobbiamo arrivare a siglare un protocollo d’intesa che tenga conto delle esigenze di tutte le parti in causa e delle specificità dei singoli territori ed istituti. Siamo tutti dalla stessa parte e dobbiamo dimostrarlo arrivando a fissare, in tempi brevi, linee di indirizzo condivise. Dobbiamo produrre un documento che possa rappresentare una via d’uscita da questa situazione”.

Nell’intenzione degli amministratori c’è anche l’idea di approvare questo protocollo nei rispettivi consigli comunali e di inviarlo al Ministero affinché possa adottare provvedimenti ad hoc in grado di salvaguardare presidi, studenti e famiglie.

Inoltre sempre nell’ambito di questo incontro è stato deciso di richiedere un parere giuridico sull’interpretazione della locuzione “abbandono di minore” che ha originato la sentenza; termine che mal si applica, secondo gli amministratori e i dirigenti presenti all’incontro, ai minori che escono autonomamente dalle scuole secondarie.



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