comscore
Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:35 METEO:PONTEDERA19°  QuiNews.net
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
mercoledì 21 ottobre 2020
corriere tv
Pregliasco: «La situazione in Lombardia è esplosiva»

Attualità domenica 21 giugno 2020 ore 11:50

"Addio Rinello", il ricordo del Pd

Rigoletto Biasci (foto di Enrico Pugi)
Rigoletto Biasci (foto di Enrico Pugi)

Della Bella sulla scomparsa di Rigoletto Biasci: "Critico come la vecchia guardia, ma convinto sostenitore del Pd, con spirito unitario"



PONTEDERA — È morto ieri Rigoletto Biasci, ex assessore comunale ai tempi dell'alluvione del 1966 e persona da sempre impegnata a sinistra, a livello politico e sociale.

A tracciare un ricordo di Biasci è stato Floriano Della Bella, segretario pontederese del Partito democtratico: "Si chiamava Rigoletto, come l'opera di Verdi. Per gli amici e i compagni, Rinello. Era nato a Lavaiano nel 1929. È sempre stato attivo per tutti, per il lavoro, per la politica, nelle campagne del suo paese con i contadini. Veniva dalla terra, la sua era una famiglia di mezzadri. Partecipò alla costruzione del movimento cooperativo, in città a Pontedera. Nel 1945, a 16 anni, si iscrisse al movimento giovanile comunista. La sua generazione ha affrontato il fascismo, la guerra. Anni tremendi, vita difficile. Poi dopo la vittoria della democrazia, Rigoletto seguì il cammino del Partito Comunista Italiano: il rifiuto dello stalinismo, la via italiana al socialismo, da Togliatti a Berlinguer fino alle trasformazioni che hanno portato alla nascita del Partito Democratico a cui era iscritto. Critico, come la “vecchia guardia”, ma convinto ed attivo sostenitore. Sempre con spirito fortemente unitario".

"Fra le cose che ricordava con fierezza - ha aggiunto Della Bella - e un po’ di nostalgia era la sua attività di organizzatore, di segretario: presentò Napolitano e Terracini quando vennero a Pontedera negli anni sessanta. E poi tutti i 25 Aprile festa della Liberazione e il Primo Maggio festa del Lavoro che erano per lui un riferimento ideale. Alla Piaggio dopo l'alluvione del 1966, con il Comune, allora sindaco Maccheroni, la festa della Liberazione fu celebrata nello stabilimento che gli operai avevano ripulito dal fango. Nei momenti drammatici dell'esondazione dell'Era, fu Rigoletto, l’assessore Biasci, incaricato di andare in giro in macchina con un megafono ad avvertire la popolazione del pericolo imminente. A ciò seguì l’impegno del Comune e di tutti per la rinascita di Pontedera. Fu assessore al bilancio del Comune di Pontedera dal 1964 al 1969 e dal 1969 al 1974".

"L’impegno con le Coop è stato il suo lavoro e anche dopo l’età lavorativa si prodigò nel sociale, nel sindacato pensionati, all'INCA, il patronato della CGIL. Portò i pensionati a Dachau, ad Auschwitz, nei campi di sterminio, a Marzabotto, a Sant'Anna di Stazzema e alle Fosse Ardeatine, dove si erano consumati gli eccidi del fascismo e del nazismo. Perché non venisse mai meno la memoria di quegli orrori e la volontà di opporsi al loro ritorno".

"Fino all’ultimo si è infine impegnato nella Pubblica Assistenza di Pontedera di cui era vicepresidente portando la sua esperienza e i suoi valori ideali. Ci piace ricordarlo, giovane, con la sua Silvana che balla ad una Festa dell’Unità o nei suoi interventi in sezione a ricordarci le tradizioni di sinistra della città o quando faceva i suoi appelli al voto a sinistra, richiamando l’impegno per la fratellanza e la solidarietà. Alla sua famiglia giunga il nostro commosso ricordo e i sentimenti più sinceri del nostro cordoglio. A noi tutti sta proseguire e rendere attuale il suo impegno e il suo cammino. Addio Rinello" ha concluso Della Bella.



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Sport

Imprese & Professioni