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venerdì 13 dicembre 2019

Lavoro venerdì 17 novembre 2017 ore 17:10

"Piaggio, Fiom, Fim e Uilm? Fermiamoli"

Tuonano i delegati Usb: "Su pressione dei lavoratori siamo andati all'incontro in Confindustria. Le segreterie nazionali non ci hanno fatto entrare"



PONTEDERA — Dopo la solidarietà incassata dalla minoranza dei delegati Fiom, usciti anch'essi dalla stanza dopo che i delegati Usb non sono stati fatti entrare quest'ultimi hanno espresso il loro punto di vista, forte, sulla situazione del contratto integrativo e la relativa trattativa in corso tra Piaggio e Fiom, Fim e Uilm.

"Fermiamoli" inizia con un imperativo la nota di Usb, imperativo rivolto a Piaggio, Fiom, Fim e Uilm e alla trattativa che stanno portando avanti.

"Sopraffatte da un ormai conclamata crisi di legittimità - hanno detto da Usb - e senza alcuna fiducia da parte dei lavoratori e delle lavoratrici Piaggio, questa mattina le segreterie nazionali e territoriali di Fiom, Fim e Uilm si sono presentate in Confindustria a Pisa per iniziare la discussione della piattaforma di integrativo aziendale di gruppo. Nonostante i danni provocati dalla firma unitaria del contratto nazionale, nonostante il referendum sull’integrativo non abbia raggiunto neanche il 36 per cento degli aventi diritto (di cui una parte contrari all’accordo) questi veri e propri "criminali", coscienti ormai di finire nel baratro, hanno deciso di portarsi dietro anche tutti gli operai Piaggio". 

"Vanno assolutamente fermati - hanno tuonato da Usb - e vanno fermati adesso. I danni che potrebbero arrecare a noi tutti in questa trattativa sarebbero incalcolabili. La piattaforma non prevede nessun vero avanzamento salariale e nessuna contropartita adeguata alle richieste che l’azienda farà a quel tavolo. Un’azienda che difronte a questi dilettanti allo sbaraglio ( quando non direttamente collusi) porrà tutta la sua “forza” per ottenere il massimo risultato. Sappiamo già come andrà a finire, baratteranno l’ottenimento di alcune agibilità sindacali (che sono il 70 per cento delle richieste inserite in piattaforma) con nuovi arretramenti dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro e sul salario". 

Scenari pessimi quelli ipotizzati da Usb che ha spiegato perché i delegati sono andati a Pisa in Confindustria: "Per sopravvivere alla loro crisi ci venderanno tutti. Per questi motivi questa mattina la delegazione Rsu dell’Unione Sindacale di Base, su pressioni dei lavoratori, iscritti e non iscritti al nostro sindacato, ha deciso di presentarsi alla trattativa"

"Le segreterie sindacali - hanno spiegato da Usb - che evidentemente hanno qualcosa da nascondere e non gradiscono la presenza di lavoratori che potrebbero denunciare quanto sta succedendo, hanno posto il veto alla nostra presenza. La nostra Rsu è stata quindi allontanata dal tavolo di trattativa. Per protesta anche la minoranza Fiom ha lasciato il tavolo. Adesso basta. E’ il momento di mettere in piedi iniziative forti affinché questa Rsu sia messa nella condizione di non nuocere ulteriormente. Non è una questione sindacale, in gioco ci sono i nostri diritti e il nostro lavoro".



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