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martedì 10 dicembre 2019

Attualità mercoledì 05 luglio 2017 ore 17:00

Piloti ubriachi senza bere ma insieme ai vigili

In molti, adolescenti e non, hanno partecipato al weekend dedicato alla guida sicura organizzato dalla polizia locale. Successo anche al Rally



PONTEDERA — Velocità in pista, ma massima attenzione sulla strada. Questi i messaggi lanciati ai neopatentati e aspiranti tali con l'attività informativa e di sensibilizzazione sulla guida sicura promossa dalla polizia locale dell’Unione Valdera lo scorso weekend nel piazzale del mercato di Pontedera.

“Nel fine settimana del 12, 13 e 14 Maggio – ha spiegato il comandante della polizia locale Valdera Nord Andrea Trovarelli - sono state oltre 150 le persone che si sono cimentate con lo Skid, macchinario realizzato dal nostro agente, Mauro Batisti, che riproduce la scarsa aderenza del veicolo in condizioni di fondo stradale bagnato o ghiacciato. Molti di loro hanno anche provato cosa significa mettersi al volante in stato di ebbrezza, indossando occhiali speciali che permettono di capire che cosa accade in auto quando si è bevuto troppo. Di grande interesse sono state le lezioni teorico – pratiche dell’istruttore Angelo Cavessi, che si è prodigato nel fornire dritte per risolvere situazioni complicate della guida di tutti i giorni, dalla posizione corretta delle mani sul volante, alle modalità di frenata, fino allo scarto di un ostacolo”.

Decisamente un altro passo per la competizione che ha visto correre sulle strade sterrate del Rally Casciana Terme una vettura con i colori della Polizia Municipale Valdera. Pilota il Comandante Trovarelli, navigatore il figlio Luca: una squadra ben rodata che è riuscita a conquistare un onorevole 52esimo posto su 105 partenti. Letteralmente da stadio il tifo che ha accompagnato l’equipaggio durante tutta la corsa, opera di tantissimi giovani che si sono fatti vedere e sentire con striscioni, fumogeni e bandiere. “L’intento di questa iniziativa – precisa Trovarelli - era quello di lanciare il messaggio “corri in pista, non sulla strada”, in modo che i giovani possano sperimentare la velocità solo in sicurezza, negli appositi impianti motoristici, anche se purtroppo scarseggiano in zona”.

“Sono convinto – ha concluso il comandante - che quanto abbiamo fatto abbia lasciato un segno importante. La nutrita schiera di ragazzi e ragazze che abbiamo coinvolto è stata dotata degli strumenti necessari, sia pratici che teorici, per potersi mettere alla guida con maggiore consapevolezza e prudenza. Merito di piccole, talvolta semplici, ma utilissime nozioni che potrebbero risultare fondamentali in situazioni di difficoltà, e, addirittura, salvare delle vite. Mi preme sottolineare che l’intera campagna è stata realizzata senza nessun aggravio per le risorse pubbliche, ma è stata interamente finanziata da numerosi sponsor locali”.



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Morto Vannoni, quando difendeva il «metodo stamina»

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