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mercoledì 20 novembre 2019

Attualità domenica 20 ottobre 2019 ore 07:00

​Pons ad Herae, "vade retro"

A fine '600 anche noi abbiamo avuto il nostro Girolamo Savonarola. Si chiamava Fra Ginepro gran nemico di carte e dadi



PONTEDERA — "Chi ha carte o dadi o qualsiasi altro gioco li dia qua a Gesù", gridava a fine '600 fra Ginepro nelle strade e piazze del centro di Pontedera. Anche Pons Herae (uno dei diversi nomi di derivazione latina della nostra città), ha dunque avuto un suo Girolamo Savonarola, il frate morto (1448) impiccato come eretico in piazza della Signoria e poi bruciato sul rogo con le ceneri disperse in Arno ma vent'anni fa proposto Santo dai Domenicani. Per ora senza concreta risposta dal Vaticano. 

Anche Fra Ginepro era specializzato, diciamo così, nel distruggere col fuoco strumenti di perdizione. E se il famosissimo Savonarola raggiunse il suo apice con l'altrettanto famosissimo 'fuoco della vanità' - quando il martedì grasso del 1497, approfittando della cacciata da Firenze dei suoi nemici Medici, fece bruciare libri e quadri non troppo cristiani, vestiti troppo sgargianti e altro ancora - anche fra Ginepro organizzò un falò a Pons Herae.
In qual caso per bruciare carte e dadi di cui anche nel '600-700 si faceva largo uso nelle bettole. Molto frequentate qua in riva all'Arno e all'Era perché i lavoro di navicellai e barrocciai lasciava molto, troppo, tempo libero. 

Fu la confraternita pontederese dei Bacchettoni - dalla bacchetta con cui devoti e penitenti si flagellavano - a chiamare il frate che percorse le strade cittadine per tre giorni "raccogliendo dalla popolazione così tanto 'materiale' da poter accendere un grande falò". Di Fra Ginepro non sappiamo molto altro ma è praticamente sicuro che non fece la fine del Savonarola.

Fatto salvo qualche poker nel chiuso di qualche stanza, oggi le carte e i dadi rappresentano un piccolo problema o un 'non problema' - anzi servono soprattutto per serate fra amici al bar o al circolo - di fronte al dilagare delle scommesse, elettroniche e non, nei casinò e nei bar, di tutti i tipi. Il che dimostra come i Bacchettoni pontederesi e Fra Ginepro vinsero una battaglia soltanto provvisoria.

Mario Mannucci
© Riproduzione riservata



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