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PONTEDERA
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giovedì 14 novembre 2019

Attualità domenica 13 ottobre 2019 ore 09:55

​Tutto in 9 capitoli

Ecco il quadro storico di una città nata lungo i fiumi e diventata riferimento-capoluogo di una vasto e popolato circondario



PONTEDERA — XXV secolo avanti Cristo: nell'odierno argine di golena dello scolmatore era attivo, come dimostrano i piccoli resti ritrovati, un villaggio neolitico di gente che già allevava animali. Passo avanti nell'evoluzione del genere umano. 

I°secolo Dc, età augustea: in località Scafa a poca distanza dall'Arno e dall'Era che allora sfociava in Arno in prossimità gli odierni ponti alla navetta, una fattoria romana produceva vino che veniva venduto a Roma probabilmente con trasporti via acqua dall'Arno al Tevere. E molto probabilmente un insediamento militare e fortificato romano era attivo nella zona dell'odierna piazza Trento.

8° secolo: sempre in località Scafa era attivo un villaggio longobardo dal nome Rapida con sepolture di adulti e bambini e di un guerriero capo villaggio sepolto con la sua spada. 

XI-XII secolo: i nobili Upezzinghi di Calcinaia costruiscono il primo vero ponte sull'Era. Pontedera non è ancora nata ma si avvicinava alla nascita perché già nel 1163 viene inclusa nell'elenco dei castelli mentre nel 1183 è già attiva una piccola chiesa dedicata a San Martino e situata fra le odierne via della Misericordia e piazza Garibaldi. 

XIII secolo: nasce ufficialmente Pons ad Heram, o Ponte a Era, o Pontadera e poi Pontedera (Puntidera per i contadini della Valdera) costruita dalla repubblica pisana come città-castello per fermare l'espansione fiorentina portando dentro le mura gli abitanti di tre borghi, Rapida, Tavella e Travalda, del circondario. Due le strade principali - il decumano, odierno Corso in direzione est-ovest e il cardo il direzione nord sud - che si incontravano nella piazza oggi Curtatone dove si fronteggiavano la nuova chiesa, oggi santuario del Crocifisso, e il primo nucleo del palazzo pretorio. La città aveva mura lunghe 1200 metri con 17 torri, 4 porte e una fortificazione a porta pisana (inizio piazza Cavour)

XV-XVI secolo: Dopo continue guerre con assalti al castello di Pons ad Heram, la repubblica fiorentina concede (1471) la fiera a Pontedera dedicata a San Luca. Fiera che si svolgeva nell'odierno piazzone e che all'inizio era caratterizzata soprattutto dalla presenza di greggi di pecore di ritorno dalla transumanza e che i pastori portavano a Pons ad Heram attraverso l'unico ponte esistente sull'Era in tutto il suo percorso. L'odierno ponte cosiddetto napoleonico perché inizialmente costruito dalle truppe napoleoniche. A metà del XVI secolo le mura furono abbattute dal governo fiorentino e da allora l'ex castello si aprì agli scambi commerciali. Pons ad Heram ebbe anche il mercato, prima del mercoledì e poi del venerdì, e famiglie e singoli furono mandati a Pons ad Heram dall'alta Garfagnana e dalla Lunigiana. Un'immigrazione che contribuì a rilanciarla dopo tante distruzione belliche. In questo periodo Pons ad Heram cominciò anche a diventare capoluogo di paesi e centri vicini.

XIX secolo: l'800 fu un secolo di forte progresso con diverse fabbriche e commerci impiantati in città, definita la Manchester della Toscana. A fine '800 fu realizzato anche l'ospedale oggi molto sviluppato

XX secolo: nel 1924 la Piaggio di Genova, specializzata in costruzioni navali, ferroviarie ed aeree, sbarcò a Pontedera comprando una precedente fabbrica di automobili. Piaggio che arrivò ad avere oltre 12 mila dipendenti con gli aerei da guerra e poi la Vespa, mentre ora ha meno di 3 mila addetti ed è conosciuta anche per i suoi stabilimenti all'estero. Nel 1944 Pontedera fu bombardata diverse volte con circa 200 vittime mentre nel 1966 fu invasa, con grandi distruzioni ma senza vittime, dalle acque dell'Era che non riusciva a sboccare in Arno. 

XXI secolo: Pontedera è diventata sempre più un capoluogo-riferimento per la Valdera e oltre con una presenza giornaliera di oltre 50 mila persone di fronte ai 29.300 residenti comprese le frazioni. E' fornita da strade di circonvallazione ed è molto attiva nel campo sanitario, scolastico - una città nella città con 5300 studenti superiori che comportano anche qualche problema di viabilità interna - commerciale e culturale. Dal punto di vista politico, Pontedera ha avuto importanti personaggi, a cominciare dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, ministri e parlamentari e da oltre settant'anni è governata da amministrazioni di sinistra prima e di centrosinistra ora.



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