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lunedì 24 febbraio 2020

Attualità mercoledì 12 febbraio 2020 ore 16:00

​Quel pasticciaccio della strada di patto

Riprendendo un famoso titolo del romanzo di Gadda, ora anche un caso giudiziario dopo anni di polemiche, accuse e ricorsi, su buche e cedimenti



PONTEDERA — Premessa: i tre dipendenti comunali, più o meno di alto livello, che sono stati denunciati con confisca delle rispettive abitazioni non sono stati 'ancora' né processati né tantomeno condannati. Vedremo cosa succederà _ il sindaco Franconi, già assessore ai lavori pubblici, e l'ex sindaco Millozzi si sono dichiarati fiduciosi che tutto possa esser chiarito e risolto _ ma la notizia delle denunce e dei sequestri per 1 milione di euro è inevitabilmente calata sulla città come un pesantissimo masso che frana da una montagna. 

E pur con la premessa che, ribadiamo, non sono state 'ancora' pronunciate sentenze, questa vicenda è lo scandalo più grosso successo a Pontedera a livello pubblico-comunale dal dopoguerra a oggi. Le altre inchieste giudiziarie accadute nel passato, in un caso riguardanti un sindaco che per questo si dimise senza poi conseguenze, in un altro un vicesindaco anch'esso dimissionario ma uscendone del tutto scagionato dall'accusa (la magistratura ci mise anni per chiare la situazione), furono comunque meno gravi. Sempre rispettando la premessa.

Alla base di tutto, come è arcinoto, la cosiddetta "strada" di patto, in effetti una tangenziale programmata per rendere più scorrevole il percorso fra Pontedera e Ponsacco e la superstrada. Ovvero la nuova Pontedera allungatasi fino ai confini con Santa Lucia e il collegamento con la superstrada e Ponsacco sul lato sud. I lavori andarono avanti a rilento ed ebbero anche un lungo stop _ causato dai soliti fallimenti delle ditte _ per cui l'ultimo miglio, così si cominciò a citare la questione,fu inaugurato, e benedetto da don Zappolini allora parroco di Gello, nel 2013. Sette anni fa.

Ma all'inaugurazione seguirono subito avvallamenti, crepe, buche (e furti di lampade e tombini, in questo caso per colpa dei ladri) per tutto il tratto fino alla rotonda dei cimiteri collegata attraverso il terzo ponte con l'intero svincolo che porta al ponte alla navetta. Una grande opera che ha, sì, migliorato di gran lunga il traffico pontederese, e soprattutto quello pesante, ma sciupando tutto nel tratto finale. Da lì cominciarono le accuse dell'opposizione, quella civica dall'attuale vicesindaco Puccinelli e di Pandolfi-Barabotti, allora consiglieri di Forza Italia. Polemiche mai cessate e ora rinforzate da questa clamorosa vicenda. 

La questione durerà molto, ne siamo sicuri, e vedremo come andrà a finire, mentre nel frattempo la strada di patto è stata promossa a strada nazionale in sostituzione del viale Ponsacco-Pontedera ed è dunque passata all'Anas regionale toscana Che ne ha promesso il rifacimento per la prossima primavera. 

Mario Mannucci
© Riproduzione riservata



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