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mercoledì 14 novembre 2018

Attualità venerdì 14 settembre 2018 ore 15:00

Scuolabus, botta e risposta fra Arcenni e Millozzi

L'esponente del Centrodestra Valdera ha criticato il trasporto scolastico del Comune. Il sindaco ha replicato con alcuni numeri



PONTEDERA — Botta e risposta fra Matteo Arcenni e Simone Millozzi sul tema del trasporto scolastico. L'esponente del Centrodestra Valdera ha criticato in una nota stampa il servizio gestito dal Comune, riportando due casi di famiglie che hanno avuto alcune problematiche ad usufruirne. 

"Un Comune che non garantisce l’istruzione e che non rende agevole la rete di servizi a essa collegati, è un Comune fallimentare - ha chiosato Arcenni -. E’ un Comune che non vuole bene alla sua gente e che non la tutela. Un Comune che mette regole ferree per le mamme, ma lascia che la città venga depredata dai criminali, è un Comune ridicolo".

Secca la replica del sindaco Simone Millozzi che in una nota stampa ha cercato di evidenziare i numeri del trasporto scolastico pontederese: "A differenza di molti comuni d'Italia, il Comune di Pontedera ha scelto di gestire internamente questo importante servizio con personale e mezzi propri con l'obiettivo di riuscire, senza le rigidità di un appalto esterno, a soddisfare le domande dell'utenza. Rammento inoltre che da quest'anno abbiamo deciso di integrare con il Comune di Calcinaia le linee di trasporto scolastico al fine di razionalizzare le risorse ed i percorsi. Questa scelta ci ha permesso di effettuare significativi risparmi economici che sono stati reinvestiti nel servizio stesso consentendo l'acquisto di uno scuolabus e l'assunzione di un nuovo dipendente. Ciò è stato utile e necessario per far fronte all'aumento delle iscrizioni al trasporto. Nell'anno scolastico 2018/19 - ha spiegato il sindaco - a Pontedera trasporteremo 474 alunni, 73 in più dello scorso anno con ancora alcuni posti liberi su alcune tipologie di percorsi e di ordine di scuole. Sono state accolte tutte le domande presentate entro il termine di chiusura del bando (10 Luglio) che è necessario per avere il quadro delle esigenze e delineare nel dettagli i giri e le fermate degli scuolabus. Le richieste presentate successivamente a tale data sono state comunque accolte entro gli ovvi limiti della capienza massima dei mezzi e dei tempi di percorrenza. Chi avesse avuto l'umiltà di conoscere davvero l'argomento avrebbe saputo che l'interesse pubblico generale dell'intero servizio impedisce, a Pontedera come dovunque, di fare un servizio “porta a porta” sotto casa di tutti i richiedenti. Nella sua denuncia la destra sembra riferirsi alla linea di trasporto riguardante la scuola primaria di La Borra che, avendo visto una inaspettata e cospicua crescita di domande (da 39 nell'anno scolastico passato a 70!) ha obbligato il servizio a programmare un ulteriore percorso, sfalsando gli orari di partenza e di arrivo alla scuola, all'interno di cui alcuni (pochissimi) utenti non hanno potuto trovare posto. Stiamo lavorando per acquisire un altro scuolabus che dovrebbe contribuire sensibilmente a risolvere le criticità residue e la crescita delle domande per il prossimo futuro".

Millozzi replica poi alla frase conclusiva di Arcenni, sul tema della sicurezza: "Basterebbe ricordarsi le poche cose di educazione civica che si insegnano alle medie per sapere che la repressione della criminalità non è di competenza del Comune ma dello Stato centrale attraverso la Prefettura e le forze di Polizia. Quando Arcenni parla della scuola di Pontedera - ha concluso Millozzi -dovrebbe fare lo sforzo di ricordarsi le cose che senz'altro alla scuola di Capannoli gli hanno insegnato. Ridicolo, alla fine, è solamente il suo modo di fare politica".



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