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martedì 10 dicembre 2019

Attualità giovedì 06 ottobre 2016 ore 18:00

Marciapiedi o ascensori, questo è il problema

Ad inizio anno in stazione dovrebbero partire i lavori per alzare i marciapiedi e agevolare la salita sui treni ma i nuovi ascensori potrebbero essere inadeguati



PONTEDERA — I primi tre ascensori costruiti da Ferrovie all'interno della stazione per abbattere le barriere architettoniche saranno messi in funzione con un po' di ritardo rispetto agli annunci di quando il cantiere fu aperto.

L'accesso ai disabili doveva essere pronto per l'estate scorsa, pare invece che gli ascensori verranno aperti a dicembre. Discorso diverso per il quarto ascensore, quello su viale Piaggio: dovrà essere costruito dal Comune e non c'è ancora una data precisa di realizzazione.

Intanto il capo ufficio stampa delle Rfi Flavio Scheggi ha confermato che, come in molte altre stazioni, anche a Pontedera si lavorerà per alzare i marciapiedi di 55 centimetri per favorire l'accesso ai treni dei viaggiatori, costretti finora a salire scalini troppo alti. L'assessore alle opere pubbliche di Pontedera Matteo Franconi ha spiegato che i lavori di innalzamento ai binari 4-5 saranno realizzati a gennaio mentre quelli che riguarderanno i più trafficati binari 2-3 sono in programma per il giugno 2017.

Il dubbio è che i due progetti possano essere in contraddizione tra loro e che l'innalzamento dei marciapiede, non previsto all'inizio dei lavori per i primi tre ascensori, abbia rallentato l'installazione di questi ultimi.

Interrogati sulla questione sia il Comune che Rfi (Rete ferroviaria italiana) hanno garantito che i due progetti erano stati programmati tenendo conto l'uno dell'altro e che i ritardi nell'entrata in funzione degli ascensori sono dovuti solamente alle procedure burocratiche. L'assessore Franconi, da noi interpellato, ha ribadito lo stesso concetto. Sia lui che Scheggi però non sono riusciti a spiegare in quale modo gli ascensori, che saranno aperti prima dell'innalzamento dei marciapiedi, quindi a misura della vecchia altezza, saranno adattati a quella muova. L'assessore Franconi ci ha detto: "Non so se ci fanno una rampa".

Un altro nodo critico per l'abbattimento delle barriere architettoniche riguarda l'accesso per i disabili automuniti alla stazione. Essendo la maggior parte dei parcheggi gratuiti sul lato Piaggio della stazione, l'accesso a un disabile che guida è impossibile, oggi come in futuro, a meno che non lasci l'auto nelle vicinanze dell'entrata principale, dove però  gli stalli più vicini alla stazione sono solo a pagamento.



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