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Politica sabato 14 novembre 2015 ore 16:00

Terrore in Francia, il cordoglio dei sindaci

I primi rappresentanti delle istituzioni della Valdera condannano i fatti di Parigi e scrivono al sindaco, ai cittadini, ai paesi gemellati



PONTEDERA — Un attacco al cuore di Parigi e della democrazia occidentale, un atto di indicibile violenza. Dopo il terrore della notte scorsa nella capitale francese, i sindaci della Valdera si mostrano scossi e non possono fare a meno di riflettere sull'accaduto e dimostrare la loro solidarietà alla vicina nazione, scrivendo al primo cittadino di Parigi o direttamente ai cittadini dei diversi paesi gemellati con i territori della Valdera.

E' il caso del sindaco di Pontedera Simone Millozzi, che ha voluto mandare un messaggio di cordoglio al primo cittadino di Parigi Anne Hidalgo: "Cara collega, Pontedera si stringe con cordoglio ed affetto intorno alla Città di Parigi che è per tutti noi europei capitale della civiltà e della libertà. Abbiamo listato a lutto le nostre bandiere ed esposto quella della Francia per esprimere la nostra piena ed incondizionata solidarietà a seguito del vile ed efferato attacco consumatosi ieri ad opera del barbaro fanatismo dell'Isis. È stata inferta una ferita non solo al popolo francese ma al cuore dei nostri valori universali. La comunità internazionale deve dare una risposta fermissima ed unitaria per estirpare la barbarie culturale che alimenta il terrorismo senza farsi trascinare nell'odio e nella paura; deve saper dare una risposta incardinata sulle ragioni della democrazia, della tolleranza e dei diritti. Paris nous appartiens. Un abbraccio forte".

Ecco, invece, la riflessione del sindaco di Bientina e presidente dell’Unione Valdera, Corrado Guidi: “E' difficile trovare le parole di fronte a ciò che è accaduto ieri sera a Parigi. Io non sono solo FRANCESE, non sono solo PARIGI... io sono un uomo LIBERO. Orgoglioso della mia storia e della mia libertà. Dietro ai fondamentalismi religiosi, di ogni genere, anche quelli che in passato hanno pervaso le nostre regioni, ci sono sempre interessi PERSONALI e ECONOMICI. La Religione asservita al potere perché nessuna Religione, degna di questo nome, inneggia alla violenza e alla guerra, e chi adesso lo fa, come chi lo ha fatto in tempi passati, lo fa e lo ha fatto solo per interessi che ripeto nulla hanno a che vedere con l'Anima. Colpire i centri della vita quotidiana vuole essere un messaggio di forza, vuole essere una intimidazione alla nostra libertà di vivere e di muoverci e, perché no, di divertirci, in una parola sola la nostra voglia di STARE BENE. Mi fanno soprattutto pena, oltre che rabbia, credo giustificata, questi ragazzi che imbracciano il mitra, indossano bombe nel nome di personaggi oscuri e senza scrupoli che si barricano e si nascondono dietro religioni, usi e costumi che loro stessi calpestano e non rendono loro vera testimonianza. Il mondo musulmano da sempre è stata terra di accoglienza, di civiltà, di saperi e mi auguro che all'interno di quello stesso mondo, come lo è stato per il nostro, riescano a vincere le forze del bene, le forze degli onesti cittadini, le forze delle brave persone. Questi ASSASSINI non hanno niente di eroico. Uccidono a sorpresa persone, uomini, donne, bambini inermi e disarmati, non eserciti schierati o persone al loro pari, semmai ce ne fosse bisogno di dimostrare così il coraggio. In un Paradiso, di qualunque religione, questi verrebbero SPUTATI fuori tanto è la loro vigliaccheria, tanto è la loro mancanza di coraggio. La STORIA alla lunga renderà onore a quelle persone che da sempre lottano per un mondo migliore, per un mondo di pace. Alcune volte la STORIA non basta ma dobbiamo tutti insieme, noi persone per bene dire loro che non ci fermeranno... che la nostra libertà, di parola, pensiero, politica, la nostra libertà di VIVERE è un valore che non siamo disposti a barattare con niente e con nessuno. Esistono gli uomini in carne e ossa, vivono le loro idee e i loro pensieri, le loro emozioni, le loro speranze. Quando qualcuno vuole ridurre tutto questo a cieca obbedienza o peggio lo riduce a mezzo per uccidere o offendere in qualsiasi modo la libertà, gli usi e costumi di intere popolazioni e nazioni, quando vuole annullare, o peggio annientare, i valori umani più alti come la solidarietà, l'umanità, la libertà, il rispetto allora dobbiamo mobilitarci in qualsiasi modo, anche da casa, e combatterlo utilizzando l'arma che essi più di tutte temono: la nostra voglia di andare avanti, la nostra capacità, dopo i primi giusti momenti di sconforto, di rabbia e di paura, di riprendere la nostra vita BELLA e LIBERA nei luoghi che sono i nostri luoghi, che sono i luoghi di tutti, e per questo sono i luoghi più sacri, i luoghi dove noi viviamo le nostre vite e le nostre emozioni più belle”.

Il sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi ha invece deciso di scrivere ai cittadini francesi che risiedono nel territorio comunale e ai sindaci dei comuni transalpini di Amilly (che dista solo 70 chilometri da Parigi) e Noves, gemellati proprio con il Comune di Calcinaia. "Vorrei esprimere, anche nome di tutta la popolazione di Calcinaia, la nostra vicinanza a te e a tutti i cittadini francesi, per l’attacco terroristico che ha seminato morte e panico nella città di Parigi. Condanniamo fermamente ogni atto che lede la libertà, la democrazia e i valori di convivenza e rispetto reciproco su cui si fonda l’Europa in cui viviamo. In nessun modo la religione può esser strumentalizzata per giustificare la violenza, il conflitto e l’odio, che ne sono la negazione. Lo scambio e il rispetto nella diversità devono essere la nostra bussola. La nostra comunità vede vivere fianco a fianco persone di etnie, culture e religioni diverse: un aspetto a cui guardiamo come un valore aggiunto, una ricchezza da valorizzare. I vili attentati di Parigi minano seriamente questa idea di futuro pacifico che vorremmo realizzare, motivo per cui risultano ancora più barbari e insopportabili. Attraverso queste poche righe vorrei manifestare la nostra solidarietà ai familiari delle vittime e tutta la nostra vicinanza a te e ai cittadini francesi che vivono nel nostro territorio che immagino siano stati profondamente colpiti da questa tragedia”.

Il sindaco di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella, interviene così : “L’amministrazione comunale di Santa Maria a Monte condanna fermamente gli atti terroristici avvenuti a Parigi e nei dintorni poche ore fa. Gli ultimi aggiornamenti che continuano a giungere da Parigi sono strazianti e le barbarie compiute non sono solo un attacco al popolo francese ma anche verso tutta l’ umanità e ai suoi valori fondamentali. Intendiamo esprimere vicinanza e solidarietà sia alle famiglie delle vittime ma anche a tutta la popolazione francese colpita duramente poiché questi avvenimenti colpiscono al cuore e feriscono profondamente i valori della libertà condivisi non solo dal vostro popolo ma anche da tutti noi. Il terrorismo ha un solo scopo: la paura. Colpisce cittadini inermi, ghettizza il paese colpito e non gli permette di vivere la sua quotidianità seminando terrore, non permettiamo loro di uccidere i nostri valori e la nostra libertà come stanno facendo nel loro delirante credo. Il legame di amicizia e fratellanza che lega i nostri comuni si rafforzi ancora di piu’ in tale circostanza e sia uno strumento di difesa dei valori che da sempre ci accomunano e in cui crediamo fermamente”.



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