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giovedì 19 settembre 2019

Attualità giovedì 15 dicembre 2016 ore 21:00

Villa Crastan, la casa dell'arte contemporanea

Inaugurato il progetto 'Arte per non dormire' nell'ex biblioteca. Il critico Luperini: "A Pontedera esperimento unico che va avanti da 15 anni"



PONTEDERA — La città festeggia dieci anni di avanguardie, dieci anni in cui è stata mecenate per gli artisti e luogo fertile per accogliere opere talvolta incomprensibili ai più. Ma questa è l'arte, fulgide visioni che precorrono i tempi come fecero gli impressionisti o i surrealisti o ancora gli esponenti del movimento Fauves ovvero belve, selvaggi come vennero definiti non tanto dai cittadini quanto proprio dai critici d'arte.

E Pontedera di opere di difficile comprensione ne ha ospitate, opere talvolta osteggiate dalla popolazione ma acclamate dai critici di tutto il mondo come ha detto il regista Alberto Bartalini che ha definito la mostra di Villa Crastan "l'antro delle streghe" ovvero luogo misterioso ma che cattura l'inconscio con le sue luci rosse che puntano dagli angoli e regalano atmosfere insolite. Insomma una mostra molto differente da quelle classiche, fatte di opere messe sotto la luce ordinata dei faretti.

E' stata quindi inaugurata Arte per non dormire, una rassegna che ripercorre i dieci anni di installazioni di arte contemporanea a Pontedera. Il primo intervento è stato dell'assessora alla cultura Liviana Canovai: "E' una mostra che riprende dall'elefante (un grosso elefante simile a quelli che si trovavano sulla celebre rotatoria all'uscita della Fipili è posizionato davanti la villa, ndr), ovvero da dove tutto è cominciato. Questo progetto racconta gli artisti che sono passati da Pontedera ma è particolare perché anche l'allestimento stesso è arte".

Il sindaco Simone Millozzi ha ringraziato il regista Bartalini e il critico Ilario Luperini: "Parliamo di un percorso iniziato dieci anni fa e che io ho preso in mano (nel 2009, ndr), in un periodo di grande difficoltà economica, un percorso che non era affatto scontato. Soltanto delle persone lungimiranti potevano pensarlo. La città può essere un po' più bella se puntiamo sulla cultura e l'arte".

"Quando riqualifichiamo un'area e ci mettiamo un'opera d'arte o un'installazione - ha spiegato Millozzi - il cittadino per forza si imbatte nell'opera d'arte e si interroga". 

Il primo cittadino ha ricordato Simon Benetton, scomparso pochi mesi fa e che ha donato alla città di Pontedera 12 opere d'arte. Millozzi ha poi ribadito l'intenzione dell'amministrazione di fare "un percorso di partecipazione per decidere insieme ai cittadini quale futuro dare a Villa Crastan, così come è stato per Palazzo Pretorio".

Il critico Luperini ha ripercorso la storia recente dell'arte contemporanea a Pontedera: "Stiamo parlando - ha detto - di oltre 15 anni di creatività diffusa, Pontedera è una delle città che si è impegnata sul contemporaneo in maniera più continuativa. In Italia raramente troviamo un intervento come quello fatto qua". Il critico ha poi regalato qualche suggestione sulla mostra Arte per non dormire: "Il non dormire si trova in quell'opera in cui c'è un letto pieno di vetri oppure su quella pila di sedie su cui non possiamo sederci".

L'architetto e regista delle operazioni Bartalini ha aggiunto: "Vorrei ringraziare chi decise di montare su questo pazzo carro, i pionieri ovvero Tommaso Fanfani, Paolo Marconcini, Daniela Pampaloni, Dino Carlesi e Marco Bruni".

L'assessora Canovai ha concluso gli interventi ricordando che "stiamo documentando un percorso passato ma anche uno futuro, ci sono molte iniziative nel 2017, tra cui la pubblicazione di un libro, le installazioni luminose di Marco Lodola, il convegno sull’arte urbana con Vittorio Sgarbi e un'installazione in piazza Duomo dell’artista pontederese BABB". Attesa anche per l’installazione delle Biancherie di Bartalini collocate in due rotonde all’ingresso della città.

René Pierotti
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