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giovedì 21 marzo 2019

Politica giovedì 22 novembre 2018 ore 06:00

Il voto in Valdera peserà sull’economia regionale

La scelta dei nuovi sindaci di Pontedera e Peccioli condizionerà la politica dei rifiuti in Toscana e la gestione delle società di servizio.



PONTEDERA — Pontedera e la Valdera hanno un posto non troppo secondario nella politica toscana dove l'anno prossimo si voterà per il rinnovo dei sindaci e delle amministrazioni, dalle quali dipendono anche società partecipate (Acque SpA, CTT, Geofor SpA, Teatro della Toscana ecc..) e società azionarie con quote in mano anche ai privati cittadini (Belvedere SpA). 

Il risultato elettorale delle amministrative 2019 nei comuni della Valdera (Pontedera e Peccioli in primis) sarà dunque determinante non solo per il futuro economico di questa parte del territorio pisano ma per quello di tutta la regione. 

Regione, dove quindi sarà importante anche conservare una rappresentanza valderese finora garantita da Enrico Rossi e da vari membri del consiglio: la giovane e battagliera consigliera Alessandra Nardini di Capannoli, l'ex presidente della provincia di Pisa Andrea Pieroni di Pontedera ed il leghista ponsacchino Roberto Salvini. Il cursus honorum di vecchia tradizione andrebbe in favore dell’attuale sindaco Simone Millozzi che potrebbe andare a Firenze con un ruolo di primo piano (risultati delle urne permettendo) ma anche spiccare il volo per Roma per un posto in Parlamento, al quale, oltre agli attuali deputati eletti il 4 marzo, aspirano anche altre personalità della Valdera.

A Pontedera, intanto, il centrosinistra si sta organizzando intorno all'assessore Matteo Franconi e, ultima notizia, alle ex liste arancione di Eugenio Leone e civica di Alessandro Puccinelli con l'appoggio anche dei socialisti, mentre i voti di Leu dovrebbero andare direttamente a Franconi. Leone è anche un possibile-probabile candidato alle primarie di coalizione (da sempre è un pezzo di un pezzo di Pd, per così dire un " Pd mascherato" che ha fatto campagna per Mazzeo) e quindi potrebbe prendere un po' di voti renziani e dei socialisti, risultare magari vincente e portare quindi al voto un PD lacerato dalla competizione delle primarie come è’ già successo in quasi tutti i piccoli centri.

Il centrodestra è per ora meno movimentato e fra le candidature si parla anche di una possibile per Federica Barabotti (Fi-centrodestra) mentre per Matteo Arcenni si ipotizza una candidatura per la Regione nel 2020. La Lega sta però lavorando su un proprio candidato - si parla di un esponente del mondo delle professioni - perché dopo Cascina e Pisa conquistare Pontedera vuol dire controllare e magari rivoluzionare anche l’economia della zona attraverso le tante società partecipate. Il vcepremier Salvini in prima persona lo ha dato come obiettivo alla fidata sindaca Susanna Ceccardi che potrebbe presentarsi già alle Europe nel 2019 per poi candidarsi come sindaca-eurodeputata alla presidenza della Regione. 

Sui 5 Stelle di Pontedera non si fanno nomi anche se Fabiola Toncelli potrebbe essere un nome spendibile localmente, ma c'è anche Andrea Paolucci, come quello della consigliera regionale Irene Galletti legata però al vincolo di mandato fino al 2020. Mentre in Regione il candidato dei grillini dovrebbe essere il sindaco di Livorno Nogarin, salvo attrazioni per una scranno europeo a primavera.

In Valdera sono 7 i candidati sindaci uscenti, cinque con maggiore possibilità di riconferma: Renzo Macelloni a Peccioli, Marco Gherardini a Palaia, Giacomo Tarrini a Chianni, Alessio Barbafieri a Lajatico e Arianna Cecchini a Capannoli (nonostante qualche mal di pancia interno al consiglio). A rischio, invece, la riconferma della giovane Brogi a Ponsacco e di Terreni a Casciana Terme Lari. Nell’ormai ex città del mobile l’opposizione con Roberto Russo (FdI)  è molto attiva e sembra aver guadagnato consensi mentre nel “nuovo” comune nato dalla fusione, Mirko Terreni, che si presenterebbe per il terzo mandato da sindaco, reso possibile dall'accorpamento dei comuni, avrebbe difficoltà ad intercettare i voti “termali” ed a contrastare Massimo Novi leader locale di un redivivo Partito Socialista.

A Terricciola l'attuale sindaca Maria Antonietta Fais è al secondo mandato, come Millozzi a Pontedera, quindi non rieleggibile e non essendo più determinante l’appartenenza ad un partito, potrebbe sedere in municipio il candidato locale più credibile. 

Situazione particolare, per la sinistra, a Calcinaia, dove la sindaca Lucia Ciampi è già... uscente da marzo perché eletta in parlamento. Vari i nomi in ballo: quelli con attività amministrativa riconosciuta (tutti gli attuali assessori) e quelli di politici esperti: l’ex consigliere regionale e segretario PD Ivan Ferrucci e Paolo Guelfi ex assessore delle giunte Picchi e Perini. Sul tavolo la questione primarie si primarie no, l'ingresso nella coalizione di centrosinistra della lista “Bene Comune” e la divisione storica tra la sinistra di Calcinaia e quella di Fornacette da dove potrebbe anche spuntare una figura nuova dal mondo delle professioni.

Ma le stagioni in politica sono lunghe ed imprevedibili.

Livio Gabbrielli

© Riproduzione riservata

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RISULTATI ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014

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