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Attualità sabato 04 gennaio 2020 ore 14:15

"Quei dissuasori vanno tolti"

Un dissuasore ( foto di repertorio )

Marcello Casati protesta col comune di Terricciola per le nuove scelte sul tratto di strada Soiana-Soianella-Stibbiolo- Morrona-Aia Bianca



TERRICCIOLA — Il semaforo a Soianella sì, i due dissuasori no e no. Così Marcello Casati, sindacalista ma anche attento e partecipe ai fatti e... misfatti di tutti i tipi della sua Valdera e non solo, sul semaforo e i dissuasori che giudica pericolosi e dannosi per le auto e chi le guida."Ci spaccano la schiena"

"E'di circa 6 chilometri - spiega Casati - il tratto di strada che unisce Terricciola alla valle della Cascina per andare a Ponsacco e oltre. Una strada stretta con molte curve e semicurve più o meno pericolose e un continuo saliscendi con limitata visibilità per chi ci transita con un veicolo. 

Lungo il percorso, oltre alle scuole comunali, si incrociano bivi pericolosi a Morrona, Stibbiolo, Soiana e a Soianella. Ai lati della strada sono presenti numerose abitazioni in particolare tra Soiana e Soianella: due frazioni separate tra loro da dieci metri di strada. Di recente, subito dopo Soianella è inoltre spuntata anche una nuova frazione o località: Aia Bianca, una decina di case in 25 metri di strada. Ma...!" "La nuova Giunta comunale - continua Casati - ha ritenuto opportuno mettere in sicurezza i cittadini da un continuo transito di auto e mezzi pesanti nei 6 chilometri di strada. In primis con un semaforo provvisorio nell’attraversamento di Soianella, causa di continui conflitti e pericolosi ingorghi. 

Un semaforo che, per quanto mi riguarda, spero resti per sempre. Il problema e il danno sono i quattro dissuasori, di quelli che rovinano gli ammortizzatori e la schiena degli anziani. 

Due di essi a Stibbiolo, bivio per Santo Pietro Belvedere e tutto sommato lo ritengo una cosa utile per la curva pericolosa esistente. Quello che non capisco, che non capiamo, tanto che in molti stanno protestando, sono i due dissuasori a distanza di 20 metri l’uno dall’altro nella nuova località, appunto, di Aia Bianca dove non sono presenti incroci o curve pericolose. Pensate che duecento metri più avanti, a Soianella, esiste invece un bivio assai pericoloso per andare alla Fraschetta e a Casciana". 


"Niente. E niente anche a Morrona, in una curva assai pericolosa al bivio per salire in centro e dove esiste la fermata dei pullman. E niente davanti alle scuole comunali. A Soiana, bivio pericoloso per la Chientina e per il centro: niente. Mi chiedo e ci chiediamo: ma chi mai ci abita in località Aia Bianca? Gli amministratori rispondono che hanno fatto la scelta su richiesta degli abitanti. A Morrona in Via Galilei, dove abitano 24 famiglie compreso il sottoscritto, sono dieci anni che chiediamo di mettere in sicurezza il tratto di Via del Chianti, oggi al buio, che unisce il paese al cimitero. Una strada stretta con curve a gomito e senza marciapiedi transitata a piedi dai nostri anziani che si recano al cimitero".

Mario Mannucci
© Riproduzione riservata

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