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mercoledì 20 novembre 2019

Attualità mercoledì 06 novembre 2019 ore 15:43

Valdicava, lettera aperta alla sindaca Brogi

La scrive un cittadino che l'ha indirizzata anche all'assessore Bagnoli: "Valdicava risulta totalmente sprovvista dei più elementari servizi"



PONSACCO — Valdicava al centro del dibattito da qualche settimana dopo la comunicazione che via Cavalcanti non sarà una variante e dopo la segnalazione di un lettore che chiedeva perché non si potesse costruire una rotatoria in mezzo al paese per snellire il traffico rallentato dal semaforo.

Dopo la segnalazione l'assessore ai lavori pubblici Massimiliano Bagnoli ci spiegò come in realtà lo studio di una rotatoria fosse veramente al vaglio.

Tuttavia da qualche giorno i cittadini sono arrabbiati per la staccionata che costeggia via delle Colline per Legoli. Tale staccionata serve come dissuasore, come aveva spiegato Bagnoli tempo fa per impedire "agli automobilisti provenienti da Treggiaia di svoltare nella nuova strada per evitare il semaforo".

Questa la lettera aperta che il lettore, Matteo Bientinesi ha girato alla nostra redazione dopo averla già inviata a Brogi e Bagnoli.

"Gentile Sindaca e Gentile Assessore,Sono Matteo Bientinesi ed abito da sei anni in Val di Cava, in via delle Colline 7A.
Vi scrivo in merito ai lavori attualmente in corso in via delle Colline.

Lasciatemi partire da un discorso generale sulla nostra frazione. Val di Cava è una frazione abitata fra l'altro da molte famiglie con bambini, compresa la mia, e risulta totalmente sprovvista dei più elementari servizi necessari al vivere civile, come parcheggi, marciapiedi, piste ciclabili, aree verdi per bambini degne di questo nome (se non in zona Pinocchio, finora irraggiungibile a piedi). Su questo penso che possiamo concordare tutti.

L'apertura della strada di collegamento tra le due parti della frazione è sicuramente un fatto positivo, e da troppo tempo atteso. 

I lavori che sono stati intrapresi per separare via delle Colline vecchia dalla provinciale hanno però colto noi tutti residenti di sorpresa, perché mai annunciati né spiegati alla cittadinanza, e ci sembrano davvero andare in senso contrario al miglioramento della situazione generale della viabilità, per i seguenti motivi:

1) anzitutto, le motivazioni: quante auto, oramai arrivate a 50 metri dal semaforo, avrebbero scelto di infilarsi in via Morandi e percorrere circa due km in più, in strade strette e in mezzo ad un paese, per arrivare alla superstrada? Secondo molti di noi, molto poche, il che rende la chiusura del passaggio tra provinciale e via vecchia completamente inutile, oltreché dannosa, come esplicitato nei seguenti punti.

2) la chiusura lascerà a chi deve immettersi nella provinciale da via Morandi o via delle Colline vecchia diverse opzioni: percorrere via Morandi, facendo lo slalom tra le auto parcheggiate, ed infilare il semaforo, rallentando ulteriomente il traffico sulla provinciale, oppure attraversare tutta la frazione, aumentando traffico ed inquinamento urbano; l'altra opzione è percorrere via delle colline vecchia in direzione Pontedera, ed immettersi nella Provinciale allo stop davanti all'Alimentari; l'incrocio è già oggi estremamente pericoloso, lo diventerà ancor più con l'aumento del traffico, trovandosi a pochi metri dal semaforo.

3) per quanto riguarda i parcheggi, ben conoscete l'assoluta carenza nella zona di via delle Colline e via Morandi. L'apice del problema è raggiunto in occasione delle funzioni domenicali nella vicina Chiesa, dove le auto sono parcheggiate ovunque. Già oggi quindi il problema è enorme, la diminuzione dei posti auto che deriverà dalle modifiche attualmente in corso renderà la situazione invivibile.

4) è stata paventata l'idea di mettere un divieto di sosta su tutto la via delle Colline vecchia. Questo oltre ai problemi suddetti di parcheggio porterà anche ad una situazione di pericolo insostenibile: chi come me esce di casa con un bimbo piccolo la mattina si troverà auto che sfrecciano in entrambe le direzioni. Poiché oltre alle macchine esistono anche i pedoni, se davvero si vuole andare in questa direzione è essenziale che siano installati (subito, non tra cinque anni) dossi dissuasori e realizzati marciapiedi (usufruibili, e non larghi 30 cm come in via Morandi).

L'unico punto positivo dei lavori attualmente in corso è stata la chiusura della strada sterrata a fianco della villa dell'Argelli; ad un costo irrisorio, avrebbe potuto essere realizzata anni fa, ed avrebbe evitato molte irregolarità; per questo comunque vi ringrazio.

Spero che vogliate prendere nota di queste mie rimostranze, che esprimo ora solo perché non eravamo stati in alcun modo messi al corrente dei vostri piani. Quel che però dal mio punto di vista è più grave, per degli amministratori pubblici, è che si proceda con dei lavori a spot, senza un vero piano integrato e che preveda tutte le conseguenze degli interventi in atto. In altre parole, non si possono dall'oggi al domani togliere posti auto (per quanto poco "ortodossi") senza prima realizzarne di nuovi e più funzionali, non si possono chiudere passaggi provocando aumento di traffico in una strada senza prevedere quali saranno i disagi per i residenti.

Mi permetto anche di dare un suggerimento: fermate i lavori, lasciate aperto il varco tra via Morandi e la provinciale, minimizzate i divieti di sosta al tratto di via Vecchia delle Colline in cui effettivamente non si riesce più a passare nei due sensi. Poi monitorate per un mese il traffico che si riverserebbe nella frazione, ed in seguito riflettiamo, insieme, sul da farsi.

Cordiali saluti, MB".



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