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Imprese & Professioni venerdì 21 giugno 2019 ore 17:24

Rocco Commisso è il nuovo presidente della Fiorentina

​Dopo 17 anni di presidenza Della Valle, l'ipotesi di un cambio al vertice della Viola era nell’aria da tempo.



FIRENZE — Se molti pensavano che dopo la stagione complicata potesse essere giunto il momento per chiudere definitivamente un ciclo, in pochi avrebbero potuto immaginare che in poche settimane una vendita potesse realmente concretizzarsi. E, invece, come un fulmine a ciel sereno, è giunta la tanto inaspettata quanto sorprendente notizia che vede Rocco Commisso nuovo proprietario della Fiorentina. Per la maggior parte dei tifosi viola, in forte conflitto con la famiglia Della Valle, il passaggio di testimone ai vertici societari rappresenta una boccata d’ossigeno che ha immediatamente generato un rinnovato entusiasmo nei confronti della squadra.

Un’annata da dimenticare
La Fiorentina si presentava ai nastri di partenza del campionato appena conclusosi tra le migliori aspettative. La rosa già competitiva ed ambiziosa delle scorse stagioni era stata puntellata con giovani estremamente interessanti che, nelle intenzioni societarie, avrebbero dovuto far compiere alla Viola il definitivo salto di qualità. Così, però, non è stato e dopo un inizio sorprendente, in cui i gigliati hanno occupato stabilmente le prime posizioni della classifica, la Fiorentina si è resa protagonista di una serie incredibile di risultati negativi che, addirittura, l’hanno costretta a giocarsi la salvezza all’ultima giornata. Come raccontato da Ultimo Uomo, grazie allo 0-0 contro il Genoa nell’ultima uscita stagionale, la squadra allenata da Vincenzo Montella è tuttavia riuscita a garantirsi la permanenza nella massima serie anche se, come ovvio, le polemiche non sono mancate e, anzi, ha preso nuovo vigore la contestazione nei confronti della presidenza Della Valle. A questi ultimi, nonostante i risultati delle ultime stagioni non siano stati brillanti, va comunque riconosciuto il merito di aver rilevato una squadra che militava in Serie C2 e di averla portata rapidamente nel calcio che conta. In questi 17 anni non sono mancate le presenze nelle coppe europee dove, sia in Champions League che in Europa League, i gigliati sono giunti in più di un’occasione ad un passo dall’impresa. Ogni storia d’amore, tuttavia, ha un inizio e una fine ed in questa stagione si è manifestata con estrema evidenza la necessità di cambiare e di voltare pagina. Il nuovo presidente della Viola, come detto, sarà Rocco Commisso, facoltoso imprenditore statunitense di origini italiane che coronerà il suo sogno di gestire una squadra di calcio facente parte del campionato di Serie A. Il neo patron ha già lasciato intendere di avere grandi progetti e l’impressione è che la prima prova cui sarà chiamato sarà una delle più difficili in assoluto: trattenere Federico Chiesa. Il gioiellino classe 1997 sarà uno degli uomini di punta della nazionale italiana Under 21 che al 13 di giugno, secondo le scommesse sulla serie A di Betway, a quota 4,50, è tra le favorite per la vittoria dell’Europeo casalingo, e si fanno sempre più insistenti le voci che lo danno come prossimo acquisto della Juventus. Riuscire a trattenere Chiesa sarebbe importantissimo e c’è la forte sensazione che il presidente Commisso farà di tutto per iniziare con il piede giusto la sua nuova esperienza.

La Fiorentina che verrà
Se su gran parte del futuro prossimo della Fiorentina c’è ancora molta incertezza, di sicuro c’è che una società dalla storia gloriosa come la Viola merita di lottare ogni anno per qualcosa di importante. Gli investimenti nei settori giovanili hanno spesso permesso ai gigliati di raccogliere i frutti del proprio lavoro anche se, spesso, alcuni dei gioielli nati e cresciuti nel settore giovanile, per trovare spazio, sono stati costretti ad andare altrove. Investire nel nuovo stadio, negli impianti sportivi e nel centro d’allenamento sarà il primo passo da compiere per la Fiorentina che verrà e in questi ultimi giorni Commisso ha lasciato intendere che gli investimenti nelle infrastrutture rappresenteranno un punto fondamentale del nuovo progetto. Se è vero che in questi anni gli errori commessi dalla società sono stati evidenti e tangibili, è altrettanto vero che le cose buone fatte sono state diverse e che la Fiorentina oggi è una società sana, con una rosa competitiva e con uno dei migliori settori giovanili d’Italia. La partenza del difensore Mancini, affermatosi ad altissimi livelli con l’Atalanta, e del giovane Nicolò Zaniolo, che grazie alla incredibile stagione con la Roma è riuscito a guadagnarsi la convocazione nella nazionale maggiore, rappresentano con ogni probabilità i rimpianti più grandi della gestione Della Valle. La nuova proprietà, pertanto, dovrà cercare di imparare dagli errori commessi in questi anni, nel tentativo di dar vita ad un progetto tecnico che nel giro di poco tempo possa riportare i gigliati ai vertici del calcio italiano. Il primo nodo da sciogliere, dal punto di vista meramente tecnico, riguarda la scelta del prossimo allenatore. Vincenzo Montella, chiamato a sostituire il dimissionario Pioli, non è riuscito ad incidere come avrebbe voluto e, anzi, ha condotto la squadra ad un passo dalla retrocessione. C’è grande attesa, pertanto, nello scoprire se la nuova dirigenza e il nuovo presidente decideranno di dare nuovamente fiducia al tecnico partenopeo o se, invece, vorranno dare un taglio netto alla precedente gestione. La Fiorentina sarà inoltre chiamata a gestire al meglio la situazione contrattuale dei vari Chiesa, Veretout e Milenković che negli ultimi giorni sono stati accostati con sempre maggiore insistenza ad alcune delle società più importanti del nostro campionato e che, ad oggi, sono tra i giovani più interessanti in circolazione.

Per molti tifosi gigliati, la cessione della Fiorentina da parte della famiglia Della Valle ha rappresentato una bellissima notizia ed ha ridato nuovo entusiasmo ad un ambiente che negli ultimi anni ha sofferto più di quanto avrebbe dovuto e meritato.




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