Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 12:35 METEO:PONTEDERA14°  QuiNews.net
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
giovedì 15 aprile 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Milano, le notti violente all'Arco della Pace

Attualità mercoledì 28 novembre 2018 ore 16:00

Laurea Honoris causa a Paolo Dario

Paolo Dario

E' stata conferita al professore ordinario della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa dall’Università Campus Bio-Medico di Roma.



ROMA — La Laurea in Ingegneria Biomedica gli è stata consegnata dal magnifico rettore Raffaele Calabrò “per il suo contributo scientifico allo sviluppo della bioingegneria che ha aperto nuove frontiere dell’innovazione tecnologica per la promozione della salute e della qualità della vita della persona mediante l’impiego della robotica in medicina”.

Un prestigioso riconoscimento che premia il lungo e articolato percorso scientifico di Paolo Dario, dagli esordi nella bioingegneria fino al passaggio alla robotica biomedica e alla nascita della biorobotica, ed ai più recenti sviluppi dell’integrazione con settori quali la bionica. Nella sua lectio magistralis dedicata alle “Nuove frontiere dell'ingegneria biomedica: dalla biorobotica alla bionica e oltre” il professor Dario ha ripercorso la storia di alcune grandi avventure da lui vissute sui temi della ricerca, dell’educazione, del trasferimento tecnologico. 

“Un riconoscimento non tanto a me quanto a quello che la bioingegneria italiana ha costruito fino a oggi – ha sottolineato lo stesso Paolo Dario – una comunità cresciuta tantissimo e che ha prodotto grandi talenti. E’ un settore che coniuga molto bene scienza e ingegneria, con un impatto sociale ed educativo a tutti i livelli. Sono ormai realtà molti progetti che fino a pochi anni fa erano solo sogni: dalle mani bioniche impiantate a persone amputate, alla possibilità di far camminare persone con lesioni al midollo spinale"

"Nella Firenze del Cinquecento – ha poi aggiunto lo studioso – Leonardo, Raffaello e Michelangelo camminavano insieme: era forse quella Firenze meno smart di San Francisco? No, l’importante non è avere città smart, bensì cittadini smart." 

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
I dati delle ultime ore tornano a salire sui nuovi contagi, ma ci sono state molte guarigioni. Calano i ricoveri al Lotti
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Lavoro

Attualità