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domenica 15 dicembre 2019

Politica venerdì 19 giugno 2015 ore 11:30

​Sistema educativo Valdera, la difesa di Ciampi

Lucia Ciampi

Il sindaco di Calcinaia delegato all’istruzione nell’Unione replica agli attacchi mossi nei giorni scorsi dalla lista Sì Toscana a Sinistra



CALCINAIA — “Frutto di un lungo e ragionato percorso, caratterizzato dal confronto, dalla condivisione e dalla messa a sistema di buone pratiche, il sistema educativo e scolastico nella zona della Valdera rappresenta un modello innovativo adottato fin dal 2010. Da allora è stato costantemente monitorato nei risultati e adattato alle esigenze che si sono nel tempo manifestate con maggiore evidenza”. Questa la ferma replica di Lucia Ciampi, sindaco delegato all’istruzione dell’Unione, dopo le critiche al sistema educativo della Valdera mosse nei giorni scorsi dalla lista Sì Toscana a Sinistra.

In riferimento ai servizi all’infanzia a cui il gruppo politico si era riferito, Ciampi ribatte che “l’Unione Valdera ha implementato negli anni un sistema integrato pubblico-privato per rispondere a un’esigenza tanto concreta, quanto urgente: quella di garantire l’accesso ai servizi educativi per la fascia 0-6 anni a fronte di una massiccia domanda, in modo da assicurare questa importante possibilità al più alto numero di famiglie possibile. Non si tratta solo di libertà di scelta da parte dei genitori: l’assenza di un simile sistema avrebbe sicuramente portato a negare a molti padri, madri e soprattutto bambini il diritto di usufruire dei servizi educativi stessi. Tutto ciò è stato realizzato perfettamente in linea con il Testo Unico della Normativa della Regione Toscana in materia di educazione, che prevede appunto che gli enti locali promuovano lo sviluppo integrato di attività e servizi nel settore dell’educazione”.

Secondo il sindaco, parlare di “esternalizzazione” dei servizi educativi come fa Sì Toscana a Sinistra, sarebbe un’impropria semplificazione.

E sull’attacco di dare soldi pubblici al privato, Ciampi chiarisce: “Basta informarsi per capire che l’approccio adottato dall’Unione in questo campo non consiste in nessun modo nell’erogazione di soldi pubblici a scuole private, ma in buoni servizio alle famiglie i cui figli frequentano un nido o a una scuola materna paritaria. Questo sistema viene utilizzato dalla Regione Toscana per i nidi accreditati e per le scuole dell’infanzia paritarie dall’anno scolastico 2013/14. Si tratta, tra l’altro, di una metodologia che viene impiegata da anni in tutta Europa, con buoni risultati”.

Il sindaco sottolinea poi alcuni numeri, come ad esempio, i nidi della Valdera che sono circa una trentina (quattro comunali e il resto privati accreditati gestiti in larga parte da cooperative di giovani educatrici). “Per quanto riguarda invece le scuole d’infanzia paritarie – ha aggiunto Ciampi – alcuni anni fa abbiamo raggiunto uno storico accordo con la Federazione Italiana Scuole Materne di Pisa che ha previsto, a partire dall’anno scolastico 2012/13, l’equiparazione alle scuole paritarie che fanno parte della Federazione (scuole dell’infanzia cattoliche o di ispirazione cristiana) dei criteri per le tariffe, con l’applicazione delle fasce di reddito Isee”.

“In entrambi gli ambiti (nidi e scuole materne) – ha concluso il sindaco – l’allarmismo di Sì Toscana a Sinistra è senza fondamento”. Compresa quella mossa in merito alla sicurezza nell’edilizia scolastica che, secondo Ciampi, il Governo sta garantendo con la legge 128 del 2013 che sancisce la possibilità per le Regioni di stipulare mutui agevolati con la Bei e ha permesso a Calcinaia, Capannoli e Terricciola di accedere a cospicui finanziamenti destinati alla scuola.



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