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Cultura giovedì 14 maggio 2015 ore 11:45

​Siti di interesse, non c’è Pontedera

La tenuta Toscanelli

Nella lista dei luoghi di pregio stilata dal Ministero dei beni culturali non compaiono più Museo Piaggio, Villa Toscanelli e Villa Torrigiani-Malaspina



PONTEDERA — In quella precedente si menzionavano il Museo Piaggio, villa Toscanelli e villa Torrigiani-Malaspina, mentre nella lista definitiva dei siti di particolare interesse storico, artistico e archeologico, il Ministero dei Beni Culturali sembra essersi completamente dimenticato di Pontedera.

Fra i 3187 luoghi italiani individuati dal ministero e per i quali occorre una specifica abilitazione per lo svolgimento della professione di guida turistica, non compaiono nessun edificio o residenza storica della città della Vespa, ma neppure di qualche altro borgo della Valdera.

Gli unici monumenti della zona inseriti nella lista dei siti d’interesse sono il Palazzo Pretorio e la Rocca del Brunelleschi di Vicopisano.

Comunque nell’elenco, la provincia di Pisa è quarta in Toscana con 25 siti eccellenti individuati,dietro a quelle di Firenze (36), Arezzo (34), Siena (30). Di questi, dodici sono a Pisa capoluogo e sono: tutta piazza dei Miracoli, la basilica di San Piero a Grado, il complesso monumentale di piazza dei Cavalieri, il museo delle Sinopie, il museo nazionale di Palazzo Reale, museo di San Matteo, il museo dell'Opera del Duomo, il museo della Navi di Pisa, il cantiere della navi antiche di San Rossore, la chiesa di Santa Caterina, la chiesa di San Michele in Borgo, il murale di Haring.

Gli altri, si trovano sparsi sul territorio provinciale e sono: la Certosa e il museo di storia naturale a Calci, il Duomo e il museo di Arte Sacra a San Miniato, l’acropoli etrusca e il teatro romano, la cattedrale di Santa Maria Assunta e Battistero, il museo civico Guarnacci, il museo diocesano di arte sacra, la Pinacoteca civica a Volterra, la pieve di San Casciano a Cascina e l’area archeologica di Sasso Pisano a Castelnuovo Val di Cecina.

Silvia Piccini, presidente di ConfGuide Confcommercio esprime un primo giudizio positivo: “Al di la della scelta dei siti, sui quali si potrebbe discutere, è positivo il fatto che il Ministero abbia individuato una lista di oltre 3 mila luoghi di particolare valore storico e artistico e la conseguente necessità di avere una abilitazione particolare per lo svolgimento della professione di guida turistica. Adesso si tratterà di vedere come la Regione Toscana vorrà declinare nel concreto questo provvedimento, affinché siano valorizzate al massimo le professionalità che da lunghi anni operano con successo in questo settore”.

Anna Dainelli
© Riproduzione riservata



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