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sabato 23 novembre 2019

Attualità mercoledì 07 ottobre 2015 ore 06:30

"Solidarietà a Toncelli, no ai vandali"

Rifondazione Comunista condanna il gesto dell'uomo che è entrato con l'auto in Comune e avverte: "Pericolosa questa deriva, ci ricorda la Grecia"



PONTEDERA — Anche Rifondazione Comunista condanna gli ultimi fatti di Pontedera e li definisce: “Incresciosi “. Il Prc si riferisce all’atto vandalico contro il Comune e “All’atto vile di intimidazione nei confronti della consigliera comunale del movimento 5 stelle a cui va la nostra solidarietà”.

Secondo gli esponenti di Rifondazione il vandalismo non è mai la risposta: “La gravità della situazione in cui versa in nostro Paese, ma non solo, non deve essere motivo di atti vandalici, di intimidazioni o peggio verso le istituzioni e i rappresentanti eletti dai cittadini. E’ da parecchio che alcuni partiti e movimenti alimentano una protesta tesa a esasperare gli animi e a cercare il nemico in chi è più svantaggiato di noi, in chi fugge da guerre, in chi fugge da morte certa per mancanza di cibo e lavoro, seminando informazioni false e tendenziose rivolte ad accendere e esasperare gli animi”.

Poi il Prc traccia un pericoloso parallelo con la vicina Grecia: “Contro questa nuova barbarie, contro chi alimenta focolai pericolosi noi ci opporremo sempre, come sempre abbiamo fatto a Pontedera, riteniamo pericolosissima questa deriva che ci ricorda i recentissimi episodi greci con le squadracce fasciste di Alba Dorata che seminavano terrore e morte verso gli immigrati e verso chi la pensava diversamente da loro”.

Questa infine la ricetta di Rifondazione: “Contro questa deriva dobbiamo avere occhi vigili ma non solo, occorre rispondere a questa crisi non solo economica, la risposta non è certo in atti vandalici o intimidatori ma nell’organizzarci per riaffermare i nostri diritti, primo fra tutti il lavoro, troppi soldi buttati nelle grandi opere e nelle spese militari quando potrebbero essere impegnati per la creazione di posti di lavoro e combattere la precarietà, nella sanità che invece subisce tagli dal regionale e dal nazionale, nella scuola e nella formazione, nelle pensioni sempre più da fame, nel sociale aiutando i più bisognosi. Questa è la migliore risposta alla crisi e chi ce l’impone, bene la solidarietà, bene la condanna a questi insani gesti, ma quali passi concreti si fanno per opporci alle politiche di austerità?”.



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