QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 16°22° 
Domani 16°23° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
lunedì 14 ottobre 2019

Attualità martedì 27 ottobre 2015 ore 15:28

Due ambulanze in partenza per il Senegal

Associazioni, aziende e cooperative unite per donare mezzi di trasporto per disabili a due comuni africani. Un regalo che vale 14mila euro



PONTEDERA — Due vetture, una per il trasporto dei disabili (soprattutto bambini) e l'altra un'ambulanza, per un totale di 14.200 euro: a tanto ammonta l'ultimo dono della Valdera al Senegal.

Il gesto, ufficializzato in conferenza stampa dai promotori, è il risultato di una cooperazione fra le realtà sociali, imprenditoriali e istituzionali del nostro territorio e due comuni dello stato africano.

La donazione nasce su iniziativa di Alì Mouhamed Ndiaye, nominato nel suo paese natale "ambasciatore di buona volontà", una figura importante sul territorio africano, che ha il compito di reperire risorse utili alla popolazione, specie nel settore sociale e di assistenza ai più deboli. Alì si è attivato in Valdera, guadagnando l'appoggio di Geofor, Asha, del Comune di Pontedera e dell'associazione nazionale Polizia di stato. Sono infatti questi i soggetti che hanno partocinato il progetto, denominato "Move solidarity".

Il primo veicolo è un nove posti della Renault adibito al trasporto di due carrozzelle. Ma in tutto le carrozzelle donate insieme al mezzo sono tre: "Si tratta di oggetti ripristinati dai ragazzi della comunità la badia" ha spiegato il direttore del progetto Renzo Ciangherotti. Per il presidente di Geofor Paolo Marconcini l'iniziativa, in questo modo, "Coinvolge anche segmenti del settore sociale locale, implicando una concezione del recupero, ma su basi internazionali". Un piccolo gesto che connette e rinsalda il legame fra Valdera e Senegal.

Sulle fiancate della vettura, acquistata e allestita nel garage Doyloo Yalla di Dakar, spicca il logo dei promotori Ecofor e Asha. Il Comune di Guinaw Rails sud ha già stipulato la convenzione per il mantenimento del veicolo, la cui consegna è prevista per la fine di questo mese. A tal proposito volerà in Africa una delegazione, composta da rappresentanti di Asha e dagli enti che hanno patrocinato l'evento.

Le donazioni per l'acquisto del mezzo hanno visto Geofor al primo posto, con un versamento di 6mila euro. Altri due sponsor hanno versato una quota di 2500 euro ciascuno. Ecofor ha contribuito con 2mila euro, Manutencoop 1000 euro, e l'associazione I Mastri 200 euro, per un totale di 14mila e 200 euro.

Asha è stata l'organizzatore e il gestore dei fondi raccolti: una sorta di "salvadanaio" ha scherzato Marconcini, per chiarire il ruolo rilevante dell'associazione nel contesto del progetto. Fra gli altri sostenitori ci sono anche la cooperativa Ponte Verde e l'associazione Senegal solidarietà.

Il sindaco di Guinaw Rails ha già invitato alla cerimonia ufficiale tutti rappresentanti: ci saranno le massime autorità del posto e l'evento comporterà due consegne: quella del veicolo per il trasporto degli handicappati e un'ambulanza.

"Fu comprata tre anni fa e spedita - ha spiegato Marconcini - ma siccome le pratiche burocratiche non tornavano, perché gli anni del veicolo erano superiori a quelli accettati dalla legge del Senegal, la transazione fu bloccata. L'abbiamo sbloccata grazie ai finanziamenti di questo nuovo progetto".

Quel veicolo era stato acquistato anche grazie alla misericordia di Montefoscoli e andrà a un altro comune dell'entroterra senegalese.

"Presto terremo un incontro per spiegare la nuova legge sulla cooperazione nazionale - ha annunciato il vicesindaco Angela Pirri nel corso della conferenza stampa. - Queste donazioni vanno ad aggiungersi alle numerose iniziative di cooperazione internazionale, che vedono la Valdera presente anche in Palestina, sud America, centro America e Perù".

Una parte della delegazione verrà ospitata per cinque giorni a carico delle autorità senegalesi, ma per il resto si tratta di un progetto autonomo che copre tutte le spese.

"Sono felicissimo dei risultati ottenuti - ha concluso Alì Mouhamed Ndiaye - e spero di continuare su questa strada di amicizia fra popoli, per non lasciare a domani quello che possiamo fare oggi".



Tag

Siria, Conte: «Italia capofila sullo stop alle armi», poi perde la pazienza con il cronista: «Mi faccia rispondere»

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Spettacoli

Cronaca

Cronaca