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Attualità mercoledì 21 dicembre 2016 ore 15:00

Un regolamento d'istituto contro i bulli

I firmatari del protocollo anti-bullismo

Firmata un'intesa fra scuole, associazioni e autorità locali. Obiettivo: creare una rete per individuare i casi e contrastare il fenomeno



PONTEDERA — Le spalle al muro, in senso letterale o figurato. Quel senso di persecuzione che complica la vita fino a livelli intollerabili a chi è stato preso di mira da i coetanei: il bullismo è un fenomeno che non risparmia la Valdera e del quale, negli ultimi tre anni, si è spesso parlato, a partire dalla stipula di un protocollo d'intesa fra le istituzioni e le scuole.

Oggi quell'accordo diviene operativo. Docenti, operatori sanitari e del sociale, autorità locali e amministratori uniscono le forze per concretizzare un percorso volto a contrastare il fenomeno. Come? Prima attraverso la formazione di chi, con i ragazzi, vive a stretto contatto. In primis docenti e istruttori sportivi. Poi attuando nelle scuole un regolamento d'istituto che stabilisca come comportarsi di fronte a casi conclamati di bullismo.

E' un progetto ambizioso, quello sostenuto dalla Giunta di Pontedera, in particolare dall'assessora all'istruzione Liviana Canovai, dall'assessore allo sport Matteo Franconi e dal consigliere con delega alle politiche giovanili Mattia Belli. Ad affiancare i rappresentanti nella lotta ai fenomeni di violenza fra ragazzi (sistematica e volontaria, psicologica o fisica) ci sono infatti moltissimi protagonisti del nostro tessuto sociale.

Il protocollo è stato firmato da molti dirigenti scolastici del territorio. Tutto è nato nel 2013 da un confronto fra docenti e istituzioni. Il corso di formazione è la prima concretizzazione di questa comunione d'intenti: nel 2016 140 soggetti hanno aderito ai corsi. Da gennaio 2017, invece, almeno 50 classi dei vari istituti cominceranno a lavorare sul tema, con incontri e laboratori tenuti anche dalla polizia municipale.

Il protocollo avrà durata triennale, prevede l'istituzione di un tavolo di lavoro che procederà, con cadenza annuale, a una verifica dello stato di attuazione dei progetti (laboratori e incontri a tema) e vede la firma, fra gli altri, del capitano dei carabinieri Michele Cataneo, del commissario di polizia Luigi Fezza e del comandante della polizia municipale Michele Stefanelli (per la lista completa dei firmatari consultare la galleria fotografica in fondo all'articolo).

Il nuovo regolamento d'istituto sarà redatto dai firmatari insieme ai dirigenti scolastici. L'obiettivo è quello di stabilire a una procedura dettagliata, insieme alla ripartizione dei ruoli all'interno di un'apposita rete, che fornisca le linee guida da seguire nei casi di bullismo. Entro la fine del 2017 il sistema dovrebbe essere messo a punto e sarà possibile fornire una prima stima dei risultati raggiunti. Fra questi, la volontà di censire i casi conclamati per avere un quadro più chiaro di quanto il fenomeno sia presente sul nostro territorio: al momento le istituzioni non sono in grado di fornire dati numerici precisi dei casi finora riscontrati.

Filippo Bernardeschi
© Riproduzione riservata



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