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lunedì 16 settembre 2019

Cultura giovedì 02 marzo 2017 ore 09:05

Una poetessa fuori moda

Giulia Guerrieri, studentessa, si è aggiudicata una segnalazione di merito al premio Firenze per Mario Luzi. I versi del suo componimento



TERRICCIOLA — Perché scrivere poesia nel XXI secolo? “Perché la poesia è come l’acqua che fuoriesce dalla polla” dice Gianni Luzi, figlio del poeta fiorentino Mario Luzi di cui oggi ricorre il dodicesimo anniversario della morte, “non le si può impedire di uscire dalla terra e di scorrere, diventando torrente, e poi fiume, fino al mare”.

Nelle parole di Gianni un dolce ricordo del padre, per il quale il tema dell’acqua, del fiume, è stato uno dei tratti caratterizzanti la sua lirica. “Giorno felice è questo” continua Gianni “Mio padre sarebbe fiero di così tanti ragazzi desiderosi di esprimersi in versi. Quale miglior modo per ricordarlo?”.

E a ricordarlo sono davvero in tanti. Ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado provenienti da tutta la Toscana, accompagnati dai loro insegnanti e qualche familiare. Sono le 15,30 e nella sala conferenze della Biblioteca delle Oblate (Firenze) inizia la cerimonia di premiazione del concorso di poesia Firenze per Mario Luzi, giunto alla sua sesta edizione.

70 scuole partecipanti, oltre 330 componimenti inviati e valutati dalla giuria presieduta da Marco Marchi, professore di Letteratura Italiana moderna e contemporanea dell’ Università degli Studi di Firenze.

Tra i presenti anche una rappresentanza di alunni della scuola secondaria di primo grado “A. Da Morrona” di Terricciola (comprensivo “Pertini” di Capannoli), accompagnati dalla loro insegnante di lettere Monica Montagnani. E tra loro un’alunna riceve una segnalazione per merito: Giulia Guerrieri della classe 1A, una tra le più giovani partecipanti al concorso che ha impressionato positivamente la giuria con il componimento “La moda”:

Lungo le passerelle

sotto le luci splendenti

sfilano le modelle

e sembrano danzare

scaldano i cuori.

La moda è ciò che segui

quando non sai chi sei

E mentre Giulia riceve il suo ambitissimo riconoscimento e i complimenti dei membri della giuria per la riflessione che scaturisce dal suo breve componimento, il prof. Marchi ringrazia pubblicamente la scuola “A. Da Morrona”, definita “fucina di poeti” per la fedeltà al concorso e il numero dei partecipanti.



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