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Attualità Martedì 07 Aprile 2026 ore 15:00

Vandali alla Verruca, porta forzata e scritte offensive

La porta d'ingresso vandalizzata con scritte offensive

Nuovo episodio di inciviltà. La denuncia del proprietario: “Situazione non più sostenibile e fuori controllo, serve un intervento concreto”



VICOPISANO — L’ultimo atto vandalico, ma solo in ordine cronologico, risale al venerdì prima di Pasqua. E non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in una lunga e preoccupante serie di eventi. La porta blindata che delimita l’accesso all’area della Rocca della Verruca è stata forzata e manomessa. Hanno tentato di bloccare la serratura introducendo materiali all’interno del meccanismo, rendendone difficoltoso l’utilizzo. La maniglia è stata imbrattata con escrementi e la superficie deturpata con scritte offensive e volgari.

Un gesto grave, l'ennesimo, che daneggia un luogo negli anni, teatro di numerosi azioni incivili che ne hanno progressivamente compromesso la tutela e il decoro. Dal taglio di tondini e grate con strumenti meccanici al danneggiamento sistematico di centinaia di cartelli in alluminio e plastica, alcuni presi di mira anche con colpi di arma da fuoco. Dall' abbandono di rifiuti eagli atti deliberatamente offensivi, come materiali lasciati appesi agli alberi, tra cui assorbenti usati.

Segnalato poi anche il furto e il danneggiamento di piante, tra cui diversi esemplari di quercia da sughero recentemente messi a dimora nell’ambito di interventi di riqualificazione ambientale successivi al devastante incendio che aveva colpito la zona. A questi episodi si aggiungono scavi abusivi per l’asportazione dei noti quarzi del Monte Verruca e la sottrazione di pietre angolari della Rocca, rimosse e riutilizzate per fini privati, contribuendo così al progressivo impoverimento del valore storico e materiale del complesso.

La serratura forzata

"Azioni di questo tipo - ha dichiarato il proprietario Nicola Gualerci, che un anno e mezzo fa ha acquistato la porzione della roccaforte - non rappresentano soltanto un danno materiale, ma costituiscono comportamenti illeciti che incidono su di un bene vincolato di grande valore storico e paesaggistico. La reiterazione di tali condotte evidenzia una criticità concreta nella tutela del territorio, della proprietà privata e del patrimonio storico-naturalistico".

L’area, in passato, è stata utilizzata anche come campeggio abusivo, pista per moto da cross e in alcuni casi, come luogo per l’abbandono di spazzatura, carcasse di animali e dispersione delle ceneri dei defunti. Registrati anche episodi riconducibili al bracconaggio. “Si tratta di una situazione che si ripete nel tempo e che non può essere considerata fisiologica – prosegue la proprietà –. La tutela di un bene di tale rilevanza non può prescindere dal rispetto delle regole e delle esigenze di conservazione. In assenza di tali condizioni, ogni utilizzo si traduce inevitabilmente in un fattore di degrado e di rischio”.

La Rocca della Verruca, bene vincolato di grande valore storico e culturale, rappresenta uno dei simboli del territorio dei Monti Pisani, location in epoca medievale degli scontri tra Pisa e Firenze. L’attuale proprietà non ha richiesto né beneficiato di risorse pubbliche per interventi di recupero o valorizzazione “e provvede direttamente, con continuità, al mantenimento e alla tutela del bene. Dopo una prima importante operazione di pulizia, con la rimozione di ingenti quantità di rifiuti, l’area – hanno specificato - viene tuttora curata con interventi costanti, anche più volte a settimana”.

Sono inoltre allo studio diversi progetti di valorizzazione del sito, ma “diventa difficile andare avanti se si continua a dover fare i conti con questi episodi, che rischiano di compromettere qualsiasi serio percorso di recupero”, hanno concluso dalla proprietà rinnovando con forza la richiesta di un intervento concreto e tempestivo da parte delle istituzioni competenti, affinché venga garantita una tutela reale ed efficace del territorio, della proprietà privata e del patrimonio storico e naturalistico dei Monti Pisani. Varie denunce in passato sono state sporte e alcune associazioni per La Rocca hanno anche inviato una lettera per sostenere moralmente la proprietà in questo iter di rigenerazione e per segnalare che cosa sta accadendo. 


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