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domenica 29 marzo 2020

INCONTRI D'ARTE — il Blog di Riccardo Ferrucci

Riccardo Ferrucci

Riccardo Ferrucci è nato Pontedera e vive a Calcinaia. Giornalista e critico ha pubblicato numerosi volumi sul cinema e sull’arte. Tra le sue pubblicazioni “Paolo e Vittorio Taviani , la poesia del Paesaggio”, editore Gremese. Ha diretto la rivista letteraria Ghibli ed ha collaborato con importanti istituzioni pubbliche. Attualmente è funzionario della Regione Toscana.

​Marco Klee Fallani, un viaggio tra le cose con leggerezza

di Riccardo Ferrucci - mercoledì 11 marzo 2020 ore 18:10

​Marco Klee Fallani

In mostra fino alla fine di Marzo alla Galleria Cartavetra di Firenze circa venti dei lavori più recenti dell’artista. Una raccolta di pitture e sculture che ci introducono in un mondo dalle atmosfere ospitali, un accumularsi di oggetti di uso quotidiano portatori di un dialogo intimo. Guardando il lavoro di Marco Klee Fallani, l’occhio viene stimolato dalla forza dei colori, creando un ambiente dove sentirsi al sicuro. Una poltrona si fa colpire dalla luce mentre le pareti proteggono gli oggetti dalla solitudine delle cose creando un impatto cromatico e visivo coraggioso.

Marco Klee Fallani è nato a New York City il 14 aprile 1965. Ha frequentato l’Istituto d’Arte di Porta Romana e l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 1990 ha vinto una borsa di studio del California College of Arts, dove nel 1993 ha conseguito il Master of Fine Arts. In seguito ha partecipato a varie mostre sia di pittura che di scultura, vincendo anche il “Premio di pittura” della cità di Lucca. I suoi dipinti e le sue sculture sono stati esposti in Italia, Europa e America in diverse gallerie tra cui Marco Rossi a Pietrasanta, The Obsession of art in Olanda, Patricia Mendoza in Messico, Botticelli antichità a Firenze. Ha lavorato come scenografo per “Lo Specchio” di Luca Ronconi e ha collaborato alla realizzazione del monumento a Joe Louis a Detroit. In seguito ha realizzato le forme e i calchi per il museo dell’Opera del Duomo di Pisa. Tra le molte opere commissionategli da privati si ricordano il ritratto in bronzo per uno scienziato del governo tedesco e, tra i dipinti, la serie di opere volute da Ron Dennis, ma anche il grande dipinto Citazione della Monna Lisa voluto dalla ditta Gherardini. Nel 2005 la Syracuse University gli ha demandato la realizzazione di una scultura di grandi dimensioni, eseguita in terracotta, per il parco. Ha disegnato le scenografie per la produzione dell’opera musicale Where the Wild Things Are per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino del 2006. Dal 1993 tiene corsi di disegno e scultura per Syracuse University in Florence, mentre dal 1996 al 2006 ne è stato anche il coordinatore del dipartimento di Belle Arti.

Come scrive in catalogo Ilaria Andreini : “Se osserviamo con precisione l’uso del colore e delle forme, possiamo vedere una vera e propria autobiografia emotiva, dalla desolata leggerezza in cui aleggiano le sue nuvole, al melodramma delle farfalle, guardiane del suo cordoglio sempre e comunque quieto e risoluto.”

Osservando le opere di Fallani, in particolare i dipinti, si respira un’idea di leggerezza, come quella indicata da Italo Calvino come uno dei valori fondanti dell’arte del nuovo secolo. In questi dipinti i colori in rosso, in verde, in marrone diventano un delicato viaggio intimo tra le cose, tra oggetti della memoria e luoghi lontani. L’artista cerca di delineare luoghi sognati, ma che diventano anche modi per arrivare ad un colloquio intimo e segreto con la natura. Per alcuni aspetti l’arte di Fallani ricorda le ricerche di Schifano e di Festa, un’arte moderna che suggerisce emozioni e visioni, che appaiono e scompaiono in una sottile linea di confine.

In una città come Firenze più attenta alla sua storia e alla sua tradizione, da Botticelli a Leonardo, è raro trovare un autore che, con tale sensibilità, compie un viaggio nella modernità e nella contemporaneità, attraversando le stagioni della pittura e scultura con passo lieve, con un ritmo interno che rimanda ad armonie musicali, a delicati rumori che cercano di delineare e descrive la realtà nel suo compiersi. Il viaggio di Marco Klee Fallani diventa un momento importante di confronto con la storia dell’arte e prefigura visioni di futuro .

Come scriveva nelle sue Lezioni Americane Italo Calvino : “La mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso; ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle città; soprattutto ho cercato di togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio.” Per strade diverse anche l’arte di Fallani cerca di trovare una strada verso la leggerezza, i suoi dipinti pieni di colore e poesia diventano un modo per immaginare, con lievità, il mondo esterno e dare vita ad un dialogo interiore, ricco di sentimenti ed amore, quel segno appena delineato che annuncia un futuro e un domani diverso, quella luce che traspare nell’interno di una casa, illuminando di sogni ed emozioni la nostra quotidianità.

Riccardo Ferrucci

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