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domenica 15 dicembre 2019

Attualità giovedì 21 aprile 2016 ore 17:10

Dall'antica cappella spuntano affreschi

Sono stati celati per secoli, sono tornati visibili nella piccola chiesa di Santo Stefano in Sardina che è in fase di restauro



CALCINAIA — Un’inaspettata sorpresa celata per secoli all’interno della cappella di Santo Stefano in Sardina è tornata alla luce. Per decenni sotto strati di pittura bianca, adesso di nuovo visibili: si tratta dei colori, delle decorazioni e delle raffigurazioni del tardo Settecento rinvenuti durante i lavori di recupero della struttura.

Una straordinaria scoperta che ha preso corpo tra le mani della restauratrice d’arte Maria Teresa Leotta, all’opera all’interno della chiesetta sotto la guida e la consulenza dell’architetto e consigliere comunale Christian Ristori: “La prima sorpresa – ha spiegato il consigliere, autore di una accurata ricerca storica sulla cappella - è risultata visibile dopo i saggi compiuti nella volta ellissoidica sopra l’altare. A emergere è stata una bella raffigurazione della Colomba dello Spirito Santo. L’interno dell’Oratorio, risalente al 1767, presenta invece modanature e fregi in linea con lo stile dell’ epoca. I colori che caratterizzavano l’identità del progetto originale stanno pian piano riemergendo: siamo di fronte a un vero e proprio gioiello barocco, che, siamo certi, non mancherà di stupirci ancora”.

I lavori di ristrutturazione dell’edificio, acquistato un anno fa dal Comune di Calcinaia, sono a buon punto. Si sono infatti conclusi i lavori di ripristino della copertura e degli intonaci esterni. Al momento sono in corso le operazioni di recupero delle decorazioni interne.

La restauratrice Leotta – ha precisato l’architetto Ristori - ha concluso il recupero, iniziato nel maggio scorso, della tela di Gaetano Maria Franchi raffigurante il Beato Arcangelo Canetoli (1460-1513), il religioso eremita appartenente all’Ordine dei Canonici Lateranensi, al quale l’Oratorio venne in origine intitolato quando ancora i poderi di Sardina erano di proprietà del monastero di Nicosia presso Calci. La facciata mistilinea della cappella durante i lavori diretti dall’architetto Jacopo Donati ed eseguiti dall’Impresa Bianchi Sergio, ha ritrovato la sua antica bellezza: si procederà presto ad una tinteggiatura, nel rispetto dei colori originari degli intonaci esterni rivelati dai saggi stratigrafici”.

I lavori, promossi dall’amministrazione comunale, sono stati sostenuti da alcune realtà del territorio, come Aeffe Machinery, Carrozzeria Tiglio, Rione La Nave e Centro Torretta White, che hanno dato il loro contributo usufruendo dell’opportunità offerta dall’Art Bonus.



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Sardine a Roma: la vista dall'alto di piazza San Giovanni

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