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domenica 16 giugno 2019

Elezioni lunedì 13 maggio 2019 ore 09:48

"Unione Valdera, noi vogliamo uscire"

Olga Tsiselska e Marco Buggiani
Olga Tsiselska e Marco Buggiani

La Lega sostiene di essere "terrorizzata" dal piano strutturale intercomunale dell'Unione Valdera, a cui Alderigi vuole dare seguito



CALCINAIA — La Lega di Calcinaia è intervenuta per parlare di alcuni loro aspetti programmatici in contrapposizione a quelli di altre forze politiche.

Dalla Lega hanno iniziato citando Alderigi, candidato sindaco della maggioranza uscente: “Per quanto riguarda la pianificazione urbanistica noi,come le dicevo prima, noi e i comuni della Valdera attueremo il piano strutturale intercomunale fatto dall’Unione Valdera [...] che noi declineremo con piani attutativi comunali quando verrà il momento”.

Così rispondeva il candidato sindaco Cristiano Alderigi alle domande del giornalista Antonello Riccelli che conduceva la trasmissione “Città al Voto”, dove Alderigi veniva intervistato insieme al Candidato Valter Picchi e al nostro Candidato Marco Buggiani.

Come Centrodestra per Calcinaia queste affermazioni ci terrorizzano per due aspetti fondamentali: il piano strutturale redatto dall’Unione Valdera (da cui vogliamo uscire) e la capacità strategico gestionale dell’attuale Assessore all’Urbanistica e Candidato Sindaco del centrosinistra (variabile a seconda dell’interlocutore) di attuare la “declinazione” (come la chiama il Candidato Sindaco e attuale Assessore all’Urbanistica Alderigi) del piano strutturale in documenti attuativi.

Per meglio comprendere la nostra paura vorremmo ricordare che esiste (ma forse non tutti lo sanno) una sentenza del Tar della Toscana che condanna il Comune di Calcinaia proprio sulla qualità e correttezza di tali “declinazioni” fatte durante la giunta Ciampi con Alderigi assessore all’urbanistica. In questo caso le “declinazioni” riguardavano la modifica del regolamento urbanistico che deve tradurre e mettere in pratica il piano strutturale del comune.

Poiché il Tar ha il compito di giudicare sui ricorsi, proposti contro atti amministrativi, da privati che si ritengano lesi (in maniera non conforme all’ordinamento giuridico) in un proprio interesse privato, questa sentenza deve far riflettere su qual’è il modo e lo spirito con cui vengono prodotte queste “declinazioni”.Dopo la sentenza (che generalmente vede sempre i ricorrenti privati soccombere) il comune si è visto costretto a rivedere il piano regolatore e ad attuare le modifiche necessarie producendo (23/10/2017) la “Modifica delle previsioni urbanistiche della SCHEDA NORMA CP 1,2”.
La sentenza è pubblica, è scaricabile dal sito del TAR toscana, ed è molto dettagliata (più di 20 pagine), in fatti, circostanze, motivazioni e giudizi. Vi suggeriamo di leggerla nel caso vogliate informazioni approfondite.Come tutte le sentenze del TAR trae origine da un ricorso fatto da un privato (in questo caso due società) che chiamano in giudizio il comune per atti svolti in maniera non corretta.All’interno della sentenza, i ricorrenti enunciavano le seguenti contestazioni: violazione della perequazione urbanistica, violazione degli art. 97 e 103 della Costituzione, violazione dell'art. 3 della legge 241/1990, violazione della L.R. n°1/2005, contrasto al piano strutturale, eccesso di potere, sviamento di potere e difetto di motivazione, illogicità e irrazionalità delle scelte tecniche del comune.Scorrendo tutta la sentenza, i giudici del TAR rilevano pochissime eccezioni a quanto richiesto dai ricorrenti e concludono con questa frase “In conclusione, IL RICORSO DEVE ESSERE ACCOLTO, nei sensi e nei limiti sopra indicati”.
Esemplificative, all’interno della sentenza, sono le osservazioni che vengono fatte sulla relazione redatta dall’Assessore all’Urbanistica (ora Candidato Sindaco Alderigi).Per correttezza di informazione ci preme evidenziare che solo gli amici di “Per la Gente” erano riusciti a far pubblicare un articolo su GEONEWS.IT (27/01/2017) dal titolo “Tar condanna il Comune per il regolamento urbanistico” nel quale evidenziavano anche le reazioni dell’assessore Alderigi alle osservazioni che gli venivano mosse durante il consiglio comunale del 26/01/2017 (disponibile su YOUTUBE, la discussione di questo punto dell’ordine del giorno tra il minuto 19 e 63 di tutta la registrazione del consiglio) e che aveva, tra gli ordini del giorno, anche la votazione per l’accordo procedimentale in esecuzione della sentenza del TAR.
Questa condanna del comune da parte del TAR è stata minimizzata dall’attuale amministrazione ed è passata (o volutamente è stata fatta passare) inosservata alla stampa.La minimizzazione che è sempre fatta è che la sentenza era relativa solo ad una scheda norma (CP.1.2). La nostra visione, invece, è che quella sia la punta di un iceberg. Una punta visibile solo perché le società che hanno fatto ricorso per far valere i propri diritti (prima ridotti dall’attuale amministrazione e poi riavuti grazie all’intervento del TAR) hanno avuto la possibilità di sostenere una battaglia procedurale fatta di tempo e tribunali.

Questa sentenza dimostra che il modus operandi di certe decisioni, non è proprio così immacolato come si vuole far credere, bensì fatto in base a scelte personali dettate da ideali e non solo in base al rispetto di quelli che erano i regolari iter amministrativi.

Vogliono apparire come Biancaneve….ma sono loro che distribuiscono le mele".



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