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Attualità lunedì 20 luglio 2015 ore 18:40

Caldo in officina, i lavoratori scrivono all'Asl

Dopo tre settimane di scioperi e le chiusure di Piaggio, le Rsu e Rls continuano a denunciare la difficile situazione dei reparti non climatizzati



PONTEDERA — Va avanti la lotta degli operai della Piaggio per le difficili condizioni di lavoro in alcuni reparti in questi giorni di intenso caldo. Proprio oggi, le Rsu e le Rls hanno scritto una lettera all'Asl, per denunciare la situazione dei lavoratori nei reparti non climatizzati e senza pause aggiuntive.

"Nel reparto Sm01 (ex Tecnocontrol), ad esempio, - scrivono i gli operai nella lettera indirizzata all'Asl - la Piaggio si è addirittura rifiutata di installare elettroventole a postazione del tipo già in uso al reparto Acn, installando al loro posto solo alcuni ventilatori di tipo “domestico”. In aggiunta, sia in questo reparto che in altri, viene scaricata l’aria calda dei condizionatori presenti negli uffici, che non scaricano l’aria calda all’esterno ma all’ interno delle officine. Nello stesso stabilimento 3r non viene riconosciuta nessuna condizione di disagio fino a rifiutare anche una minima richiesta del delegato di spostamento di elettroventole".

Una situazione, quella dell'afa nelle officine, che i lavoratori da tempo propongono di risolvere temporaneamente con il riconoscimento da parte dell'azienda di pause aggiuntive e con impegni concreti per i prossimi anni per migliorare ed estendere il sistema di climatizzazione attualmente presente solo nei reparti montaggio motori-officina 10 e 2r.

Proposte, dicono le rappresentanze sindacali, che non hanno trovato molti riscontri fra i vertici Piaggio.

Non basta ai lavoratori, che chiedono un controllo anche da parte dell'Asl, il metodo con cui Piaggio controlla il livello di rischio (detto Wgbt). Basandosi sui dati di questo sistema, per l’azienda la situazione sarebbe in generale al di sotto delle soglie di rischio, tranne che per qualche ora di pochi giorni e solamente in uno o due reparti. Dati che non tornano affatto ai lavoratori, che invece registrano in alcune officine temperature superiori ai 35 gradi, come testimoniano anche tutti gli studi meteorologici che in questi giorni lanciano continue allerta meteo dalle 8-9 del mattino fino alle 1-2 di notte.

In allegato, in forma integrale, la lettera inviata all'Asl.



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