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martedì 10 dicembre 2019

Spettacoli mercoledì 27 novembre 2019 ore 07:30

Un cascianese al Premio De André

Elia Vitarelli, in arte Tōru

Il ventiseienne cascianese Elia Vitarelli in arte Tōru nelle semifinali del Premio De André per la musica del prossimo gennaio a Roma



CASCIANA TERME LARI — C’è anche Tōru ovvero Elia Vitarelli, ventiseienne di Casciana Terme, tra i trenta artisti che accederanno alle semifinali della XVIII edizione del Premio Fabrizio De André, premio che nasce nel 2002 per dare risalto a nuovi artisti che si distinguono nel campo musicale per l’originalità delle loro composizioni.

Il premio, che in questa edizione ha riscontrato un vero boom di progetti artistici partecipanti, ben 1190, è patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, supportato da SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, e organizzato da iCompany, con la direzione artistica di Luisa Melis.

La selezione ha lo scopo di stimolare, negli autori, compositori, interpreti ed esecutori esordienti, una creatività sperimentale, libera da tendenze legate alle mode del momento, al fine di favorire l’originalità e di ricercare e promuovere nuove forme di cantautorato, scrittura e pittura contemporanea.

La scelta del nome d’arte Tōru, ci dice lui stesso, “è stata determinata dalla lettura di Norwegian Wood, romanzo di Murakami, un nome “rubato” al protagonista del libro, perché – dice Elia - in questo racconto ci sono molte tematiche emotive a me care, ed uno stile comunicativo al quale mi sono sentito accomunato. La scelta è quindi legata alle sensazioni malinconiche suscitate dall’immaginario di questo romanzo”.

Dopo la sua prima esperienza musicale, l’album “Horror Reality” (Phonarchia - 2017) con i Fiori di Hiroshima, band con la quale ha condiviso palchi con artisti del calibro di Verdena, Edda, Calcutta, Fiumani e Pollio, Tōru decide di dedicarsi ad un progetto individuale.

Il suo primo singolo Soli per Pulp Dischi e promosso da siddARTa press è uscito nel settembre 2019, un brano che si ispira profondamente ad Amarsi un po’ di Lucio Battisti. “Dopo aver suonato la prima sequenza di accordi – dice Tōru – è stato come rimanere da solo seppure fossi in mezzo a tanta gente e ho continuato per dodici ore a provare e riprovare finchè sono riuscito a concludere l’arrangiamento del pezzo”

Tōru racconta: “la musica è la mia mia principale forma di espressione, e la voglia di cantare credo di averla sempre avuta. Quando ero piccolo mio padre Antonio ascoltava Battiato, i Pink Floyd, ed io, in quelle melodie sentivo un richiamo fortissimo e la voglia di riuscire a riprodurle. A tredici anni ho imparato a suonare, ma la mia voce in quel tempo non mi aiutava molto (credevo addirittura di essere stonato); ho imparato a usarla piano piano finchè le cose sono migliorate”.

“Non ho mollato mai – continua Toru –con coraggio e determinatezza, ho continuato ad ascoltare il mio istinto, aiutato dai miei genitori e dal mio direttore artistico Nicola Baronti, perché in questa professione è molto facile trovare chi scoraggia, chi fa notare le grandi difficoltà di sfondare, piuttosto che chi stimola e supporta. Sembra di essere nel sogno all'inizio di Otto e mezzo di Fellini, dove c’è sempre qualcuno che vuole riportarti a terra mentre tu cerchi invece disperatamente di volare più in alto che puoi. E nel mio futuro cercherò sempre di tenere duro, per comunicare quello che sento perché credo che, in fin dei conti, la cultura, l'arte e la comunicazione servano a farci sentire meno soli”.

Elia Vitarelli, in arte Toru, lascia trasparire nella sua musica come nelle sue parole, un velo di tristezza e tanta voglia di riscattare la sua solitudine attraverso l’espressione della sua musica.

Ha scritto nuovi brani e ne sta scrivendo ancora e prossimamente potremo vederlo in diverse occasioni: il 25 ottobre al Lumiere di Pisa, il 28 ottobre alle selezioni del Rock Contest al Combo di Firenze, e in alcune date qua e la tra Torino, Roma e Bologna.

La finale nazionale del premio De Andrè per il cantautorato, tra gli otto progetti selezionati, si terrà il 16 gennaio 2020 all’Auditorium Parco della Musica, a Roma.

Al vincitore assoluto della sezione MUSICA verrà attribuito il Premio SIAE Fabrizio De André che prevede la produzione di un brano e del relativo videoclip per la canzone che si sarà aggiudicata la vittoria.

Il vincitore avrà anche l’opportunità di siglare un contratto discografico con Sony Music Italia e riceverà un contributo da parte di Nuovo IMAIE (pari ad € 15.000,00) per la realizzazione di un live tour di almeno 8 concerti sul territorio nazionale.

Le esibizioni live si svolgeranno a porte chiuse presso il Bloom Recording Studios di Guidonia (RM) nei giorni 14 e 15 dicembre 2019

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata

Tōru - Soli (Videoclip Ufficiale)


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