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lunedì 14 ottobre 2019

Attualità martedì 27 ottobre 2015 ore 17:00

Cecchini risponde al Comitato Abbandono

"Li ho incontrati, li ringrazio per le segnalazioni ma non dicono nulla di nuovo. Le strade sono colabrodi, ma sono così da dieci anni"



CAPANNOLI — Ringrazio il Comitato di Santo Pietro per le segnalazioni, ma la parola “abbandono” non è esatta”. Il sindaco di Capannoli Arianna Cecchini fa sapere di aver parlato con alcuni rappresentanti del Comitato abbandono Santo Pietro.

Il Comitato, che si è dichiarato apartitico, è nato come gruppo sui social network per denunciare alcune situazioni di degrado nella frazione. Da Fb i partecipanti sono passati a delle riunioni fisiche, documentando con foto tutto quello che non va: “Li ho incontrati. Purtroppo il Comitato ha detto cose che conosco bene – spiega Cecchini – le strade sono colabrodi, lo so. Lo sono in tutto il Comune, da dieci anni non vengono asfaltate. Abbiamo quattro milioni di euro in cassa, ma non possiamo spenderli per il patto di stabilità. Se abbiamo cinquantamila euro oggi le investiamo sulla scuola. Preferiamo così”.

Cecchini ci tiene a ringraziare i cittadini della frazione: “Il ruolo del Comitato è utile se è di segnalazione e io li ringrazio personalmente. Le carenze che indicano sono dovute a mancati lavori di decenni. Ad esempio il cimitero. C'è bisogno di un investimento serio, non di cinquemila euro per rattoppare qualche situazione”.

Il primo cittadino aggiunge: “Mi piange il cuore e sono mortificata. Se potessi spendere centomila euro in asfalti rifarei tre strade e sarei contenta. La parola “Abbandono” però non è corretta. Non c'è abbandono, ci sono lavori che non riusciamo a fare per problemi economici. Tuttavia, anche se è difficile dire no, è sempre meglio che dire si e poi non fare”.

Cecchini poi fa una riflessione sui progetti in corso e su quelli passati: “Ci sono dei progetti fermi da anni, per rifare strade. Progetti che adesso non sono più buoni, vanno rifatti. Stiamo ristrutturando il teatro con i fondi Regionali, ma con calma. Anche la Regione ha difficoltà. A Casciana Terme Lari i lavori si fanno grazie alla fusione. Se fosse andata in porto la fusione a tre (con Peccioli e Palaia, ndr) ci sarebbero state dieci opere pubbliche, nuovi parcheggi e strade”.

E chissà che adesso, con le fusioni dei Comuni tornate di attualità non si possa tornare a spendere e investire in opere pubbliche. Di sicuro sarebbero felici i cittadini di Santo Pietro Belvedere. Non sarebbero i soli.  



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