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Cronaca venerdì 21 marzo 2014 ore 12:35

Piaggio: i lavoratori Fiom proclamano lo sciopero per sabato 22 marzo

Una foto di uno sciopero dei lavoratori Piaggio
Una foto di uno sciopero dei lavoratori Piaggio

I sindacalisti: "L'azienda chiede gli straordinari e tiene aperti i contratti di solidarietà". Dalla segreteria Fiom tutto tace



PONTEDERA — Nuovo sconto tra le rappresentanza sindacale aziendale (Rsa) Fiom della Piaggio e la proprietà. Domani (sabato 22 marzo) i lavoratori aderenti alla sigla dei metalmeccanici della Cgil incroceranno le braccia con uno sciopero per protestare contro la decisione dell'azienda di ricorrere al lavoro straordinario nelle giornate di sabato sulle linee 6 e 2, decisione comunicata martedì scorso ai rappresentanti dei lavoratori da parte dell'azienda.

A far scattare la protesta il fatto che la Piaggio, secondo i sindacalisti ha deciso di ricorrere al lavoro straordinario continuando a mantenere i lavoratori in solidarietà e in cassa integrazione, un atteggiamento al di fuori delle regole, secondo Rsa Fiom che spiega: “Ricordiamo all’azienda che il lavoro straordinario in solidarietà è ammesso dalla legge solo in presenza di fatti nuovi, straordinari e comprovati, che in questo caso non ci risultano”. Poi dall'Rsa aggiungono: “Se si parla di un incremento produttivo, questo deve comportare dei vantaggi per i lavoratori con un ritorno economico o occupazionale; perciò per far fronte a tale aumento deve cessare in tutto lo stabilimento il ricorso alla solidarietà, trasferendo i lavoratori attualmente a casa, in contratto di solidarietà, nel reparto due ruote, dove è necessario incrementare la produzione programmando un calendario produttivo da qui alla fine dell’anno”. A questo poi i rappresentanti dei lavoratori Fiom aggiungono: “L’ azienda, ha tenuto per cinque mesi i lavoratori ad orario ridotto e i contratti part time verticali (i lavoratori che vengono occupati solo per setto mesi l'anno) a casa, ha diminuito i salari ricorrendo alla cassaintegrazione e ai contratti di solidarietà, senza pagare il premio, in una strategia come sempre chiarissima: non riconoscere i nostri diritti, non darci i soldi che sono nostri, non stipulare contratti full time per i lavoratori oggi assunti con contratto part time, per avere persone più disponibili e ricattabili e in questa strategia ottiene la complicità della maggioranza dei delegati sindacali”.

Rsa Fiom ancora una volta pone l'accento su questioni rimaste irrisolte dallo scorso anno e che ora tornano a rappresentare un problema nella trattativa sindacale. Tra le varie questioni che le rsu sollevano poi c'è anche quella dei lavoratori con contratto part time verticale che sono rimasti fuori dagli ammortizzatori sociali fino a qualche giorno fa e rivendicano il pagamento di 2400 euro di premio produzione che non è stato riconosciuto. “La Piaggio deve avviare quella trattativa – dicono i rappresentanti sindacali aziendali - che continua a rifiutare, per il rinnovo del contratto integrativo, scaduto da oltre due anni, sulla base della piattaforma approvata dai lavoratori”. Il clima in Piaggio in vista dell'aumento stagionale della produzione si fa sempre più pesante e i laboratorio Fiom tirano in ballo anche la Regione con una presa di posizione forte: “Chiediamo a tutte le istituzioni coinvolte – dicono le Rsa -, compreso il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, che ha stanziato vari milioni di euro anche per la crisi denunciata dalla Piaggio, se sono giuste queste situazioni per cui un’azienda tiene a casa lavoratori prendendo finanziamenti pubblici e contemporaneamente chieda ad altri dipendenti con le stesse mansioni di lavorare oltre l’orario ordinario”. Poi i lavoratori aggiungono: “Dobbiamo rifiutare la logica dell’elemosina e ridare dignità ai lavoratori e alla loro rappresentanza rivendicando una seria contrattazione che risponda ai nostri interessi e affronti i veri problemi: salario, tempi di lavoro, occupazione. La gestione dei contratti di solidarietà si sta trasformando in una farsa che deve finire”.

La stagione primaverile e stiva in Piaggio si prennuncia calda per i prossimi mesi sul fornte delle rivendicazioni portate avanti dall'Rsa Fiom, mentre dalla segretaria dei metalmeccanici della Cgil tutto tace.



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