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venerdì 24 maggio 2019

Attualità venerdì 26 ottobre 2018 ore 14:25

Lorenzo, 21 anni e 48000 chilometri in bici

Una vita a puntate quella di Lorenzo Barone che gira il mondo insieme alla sua fedele compagna di viaggio e che ha fatto tappa in Valdera



CASCIANA TERME LARI — Girando le vie delle città può capitare di incontrare un giovane dall’aria pulita e con una storia affascinante alle spalle.

Si chiama Lorenzo, sempre seduto accanto alla sua bici, racconta dei suoi viaggi e mostra le foto dei luoghi che ha visitato.

E’ giovanissimo, ha da poco compiuto 21 anni, ma conta viaggi per il mondo per ben 48.000 chilometri.

E’ nato a Roma e vive a Sangemini in Umbria, “vive” si fa per dire, perché in realtà la sua vita è altrove in sella alla sua bici in giro per il mondo.

La sua bici, che inizialmente per Lorenzo era solo un mezzo di trasporto, ha un nome, si chiama Mulan, come la ragazza che si traveste da guerriero, ed è la sua indiscussa compagna.

E’ un vero amore quello di Lorenzo per Mulan, tanto da fargli dire: “la cambierei solo se si dovesse rompere e non potessi ripararla”.

Lorenzo aspettava il compleanno dei suoi diciotto anni per intraprendere il suo primo viaggio, e lo fece proprio quello stesso giorno, il 22 maggio del 2015, non senza difficoltà.

"Senza dare molta importanza all'equipaggiamento, e con i miei risparmi allestii la bicicletta - dice testualmente Lorenzo - usando taniche di plastica come borse, una latta di alluminio come fornello e altro materiale arrangiato come meglio potevo. Quel 22 maggio, pioveva ed era freddo, ma aspettavo quel momento da troppo tempo per rimandare, così mi caricai lo zaino di 24 kg sulle spalle e partii per un giro di prova, 300 chilometri tra gli appennini fino al Monte Vettore e ritorno. Senza esperienza, con materiali inadatti all’impresa e uno zaino troppo pesante - racconta ancora Lorenzo - quel mio primo viaggio rimane il più estenuante

Nel 2015 Lorenzo partì per il suo primo vero viaggio, diretto in Portogallo, che lo tenne lontano da casa per tre mesi.

Nel 2016 parte d'estate e raggiunge la Danimarca, imbarcandosi poi per l'Islanda, al ritorno in Danimarca prosegue fino a Capo Nord in pieno inverno durante il periodo della notte polare, viaggio durato 8 mesi.

Nel 2017 è arrivato in Russia scendendo prima in Turchia, per un totale di cinque mesi, e nel gennaio e febbraio 2018 Lorenzo si è misurato con il viaggio più ambizioso per lui, in Kirghizistan e Tajikistan sulla Pamir Highway con passi oltre i 4600 metri e temperature fino a meno 30° gradi, la seconda strada più alta del mondo.

Il ghiaccio e il freddo sono i preferiti per Lorenzo e confessa che i luoghi a lui rimasti più nel cuore sono l'Islanda per la natura nordica, tra icebergs, foche, ghiacciai, vulcani, geysir, e la Lapponia in inverno per le aurore boreali, le renne, e i paesaggi sommersi dalla neve. E per ultimo l'altopiano a 4000 metri del Tajikistan.

“Una delle esperienze più emozionanti tra i miei viaggi – dice Lorenzo - è stato pedalare e dormire su un fiume ghiacciato situato oltre i 4000 metri situato sull'altopiano in Tajikistan. Durante la notte con l'abbassamento delle temperature il ghiaccio ha iniziato a creparsi, emettendo suoni simili ad esplosioni che rimbombavano tra le montagne.Tutto ciò accadeva sotto di me, ed era una figata”.

Lorenzo non rifiuta l’aiuto e l’ospitalità delle famiglie che incontra durante i suoi viaggi, e confessa che la gente che ricorda più volentieri sono gli abitanti del nord della Norvegia, Svezia, Polonia e dei paesi arabi Turchia, Tajikistan e Kirghizistan dove ha trovato tanta ospitalità e dove “...nell'attimo in cui gli passavo davanti mi chiamavano e invitavano a bere thè o mangiare..” - racconta Lorenzo.

Va sempre rigorosamente in bici, e lui stesso ci dice il perché: “è per me il migliore veicolo per vedere il mondo alla giusta velocità e dalla migliore prospettiva, non inquina e avvicina alle persone che incontro lungo il viaggio”.

E’ un bravissimo fotografo, i suoi scatti lasciano veramente senza fiato, e se qualcuno lo aiuta nei suoi viaggi, ricambia volentieri la gentilezza regalandogliene qualcuno.

Ma non solo le persone comuni lo aiutano nelle sue affascinanti imprese, abbigliamenti, piccole attrezzature, e quanto è necessario per viaggi così estremi, li riceve a volte in regalo da sponsor importanti.

Lorenzo si presenta così: "Mi chiamo Lorenzo Barone, ho 21 anni e amo la libertà. Non mi sento realmente vivo nella zona di "comfort" , amo gli ostacoli e le difficoltà, perchè è solo con essi che ritengo di potermi migliorare”.

Ci racconta che ha sempre amato la natura, ed è sempre stato uno sportivo: dal nuoto all’atletica, al tiro con l'arco, al parkour, sport estremo che ha dovuto lasciare per alcuni problemi di salute, ai tuffi da un ponte a 20 km da casa dove per arrivarci prendeva la bici.

E’ proprio prendendo la bici per tuffarsi dal ponte che Lorenzo cominciò a pensare ai suoi viaggi.

In questo momento è forzatamente fermo a casa per via di un "incidente", ma come la sua natura vuole, sente ogni giorno il continuo e prepotente richiamo alla “libertà sulle due ruote”.

“Stavo pedalando sulle alpi e arrivato al lago di Garda con altri ragazzi – racconta Lorenzo - ci siamo cimentati in tuffi acrobatici da un muro di 16 metri ed io sbagliandone uno ho impattato di schiena sull'acqua rompendomi 2 vertebre e forando un polmone; sono stato soccorso dagli alpini, poi in ambulanza ed in elicottero fino nell'ospedale di Trento ed ho ora tre mesi di riposo forzato che sto utilizzando preparando i materiali per affrontare la mia nuova avventura in bici.

“Si può dire che il freddo mi piaccia e voglio viaggiare in autonomia a temperature di meno 50 gradi – dice ancora Lorenzo - ma per il momento devo prima guarire e tornare in forma. Ma ripartirò appena possibile - conclude Lorenzo - e seguendo le mie pagine sui social, scoprirete per dove.."

Sui suoi profili Facebook, Instagram e Youtube scrivendo "Lorenzo Barone Expedition" è possibile vedere la storia dei suoi viaggi, i suoi filmati e le sue splendide foto e dove è possibile aiutarlo anche con piccole donazioni che Lorenzo ricambierà, con alcune sue foto che assicura ...”non mancherò di consegnare a tutti coloro che mi aiutano portandole quando possibile di persona”.

Uno spirito libero, grandi occhi, un viso che ispira fiducia, che strada facendo incontra non solo gente che lo aiuta ma anche tante persone che gli rimangono amici.

Questa è un po’ della storia della vita di Lorenzo, incontrato per caso in Valdera, e che come un vero film, continuerà con tante altre puntate.

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata



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