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lunedì 23 settembre 2019

Attualità sabato 06 aprile 2019 ore 06:30

"Opere pubbliche promesse e disattese"

Nico Giusti, candidato sindaco nel 2014
Nico Giusti, candidato sindaco nel 2014

L'opposizione palaiese, riprendendo il programma 2014 della maggioranza ha elencato i lavori pubblici che non sono stati fatti



PALAIA — L'opposizione palaiese è intervenuta per segnalare che la maggioranza, a detta loro, non ha fatto tutto quel che aveva promesso.

"Opere pubbliche promesse e disattese" si legge all'inizio della nota. Proprio ieri avevamo scritto della candidata sindaca del centrodestra palaiese in vista delle elezioni del 26 maggio.

 "Un articolo dell’Amministrazione Comunale, uscito un po’ di tempo fa su Quinews Valdera, nel suo titolo recitava “cose fatte e da fare, il punto sui lavori pubblici”. Più giusto, a nostro avviso, sarebbe stato intitolare quel comunicato “cose fatte e non fatte” per dare così una reale dimensione e una giusta lettura di ciò che la coalizione di centro-sinistra aveva esplicitamente promesso nel suo programma elettorale e su cui ora, a distanza di 5 anni di legislatura, siamo chiamati a fornire un resoconto, anche nel rispetto di quei cittadini che in quella serie di opere pubbliche avevano riposto il proprio voto" hanno detto dall'opposizione.

!Quel programma elettorale al capitolo “un comune curato” elencava dettagliatamente tutta una serie di interventi che la lista “Palaia in Grande” avrebbe realizzato nel caso, vittoriosa, fosse andata ad amministrare il Comune di Palaia. Ebbene, quasi a scadenza di mandato, di quelle opere puntuali, raggruppate in 8 punti programmatici, ne sono state eseguite 5 (delle quali due neppure in maniera completa) sulle 18 totali dichiarate".

Dall'opposizione hanno elencato le cose fatte: "Hanno infatti trovato compimento, come da programma, solamente la bitumazione del tratto di strada S. Gervasio/confine Comune di Pontedera, il rifacimento dei marciapiedi di Via Dante e il proseguimento di Via Venezia fino alla casa di riposo a Forcoli (certo non rispettando i tempi dichiarati di fine 2014 ma arrivando bensì ad eseguire i lavori dopo 5 anni ed alle porte delle imminenti elezioni comunali), la sistemazione di Via Piana a Montefoscoli (e solo parzialmente per un tratto di strada) e l’installazione di una serie di dissuasori di velocità lasciando però scoperti molti punti critici di diversi centri abitati, dove permangono situazioni di elevata pericolosità".

E dopo, la lista delle cose non fatte: "Ma questo ci sembra davvero poca cosa a cospetto di una lunga serie di altri lavori pubblici, promessi da “Palaia in Grande” ma rimasti poi nella penna degli amministratori, quali:

1- il rifacimento dei marciapiedi di Via Roma a Forcoli, previsti sempre entro la fine del 2014, ma che ad oggi sono i medesimi di 5 anni fa;

2- la sistemazione di P.zza della Libertà e di P.zza S. Antonio a Forcoli;

3- l’ampliamento del cimitero di Forcoli;

4- la creazione di un nuovo parcheggio e il rifacimento delle facciate degli edifici storici a Palaia;

5- il camminamento ciclo-pedonale Forcoli-Baccanella;

6- la sistemazione di Via Vaccà a Montefoscoli;

7- la conclusione del parcheggio, già iniziato da anni, nella frazione di Montechiari;

8- la creazione di posti auto sempre a Montechiari e a Partino;

9- l’installazione di fontanelli pubblici a Palaia e Montefoscoli;

Ebbene di tutti questi interventi sul territorio comunale non vi è stata traccia" hanno chiosato dall'opposizione.

"Alla luce di queste constatazioni come gruppo di opposizione riteniamo che il buon esito dell’operato di una amministrazione passi anche da una valutazione del rispetto o meno dell’attuazione, da parte di quest’ultima, dei contenuti di un programma elettorale per i quali ha ricevuto mandato con i voti dei cittadini. E parlando del capitolo lavori pubblici ciò ci pare non essersi verificato affatto. Siamo consapevoli che i bilanci, soprattutto dei piccoli Comuni, presentino da anni scenari altamente preoccupanti ma questo lo si sapeva anche a Maggio 2014 quando, con molta facilità e spavalderia, venivano dichiarati determinati interventi nelle varie frazioni del territorio comunale; e quindi se può passare il fatto che i bilanci dell’ente godono di risorse limitate (anche se qualcosa in più, in fatto di reperimento di contributi tramite bandi regionali o statali, poteva essere fatto) non può passare il concetto che occorre essere più attinenti alla realtà in fase di promesse elettorali, non fosse altro che per il rispetto e l’onestà nei confronti delle aspettative dell’elettore votante" hanno concluso.



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