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mercoledì 20 novembre 2019

Attualità mercoledì 06 novembre 2019 ore 22:16

Via Rospicciano, M5S chiede verifica e inagibilità

Il condominio di via Rospicciano
Il condominio di via Rospicciano

Il capogruppo Arrighini: "Forte degrado al palazzo Rosa, il sindaco ha tutti gli strumenti per agire, anche con l'assistenza della forza pubblica"



PONSACCO — Il Movimento Cinque stelle con il capogruppo Gianluigi Arrighini è intervenuto per parlare del condominio di via Rospicciano. Il gruppo consiliare chiede una verifica igienico-sanitaria e tecnico edilizia.

"Nel territorio ponsacchino persiste una situazione di forte degrado in particolar modo concentrata nel cosiddetto Palazzo Rosa posto in via Rospicciano, all’interno del quale palazzo lo stato dei luoghi presenta notevoli criticità, ambientali e tecniche, malsane segnalateci e comunque rilevate anche dal portavoce Arrighini, il quale, visto l'articolo 27.1 comma 2 del Regolamento Edilizio del Comune di Ponsacco, chiede la verifica di tutte le utenze delle sue singole unità abitative".

Arrighini e i Cinque stelle precisano che "come riporta lo stesso articolo, in assenza di forniture regolari si determina una inagibilità delle stesse (esempio disponibilità di acqua potabile) e se, come risultano da molto tempo inutilizzabili gli ascensori interni, atti privatistici ne comprovano l'inefficienza dal Giugno 2018".

"Tra gli interessi primari del sindaco c'è quello di garantire la sicurezza e la salute dei propri cittadini" hanno detto aggiungendo che "tra le sue competenze in materia di salvaguardia dell'igiene e degli accertamenti in materia di sanità pubblica, si può avvalere di Asl e Arpat per l'acquisizione di informazioni o di pareri che ritenga necessari e per l'esecuzione dei relativi ordini può richiedere al Prefetto, l'assistenza della forza pubblica".

Insomma secondo il gruppo consiliare pentastellato ci sarebbero tutti i crismi per intervenire nel discusso condominio.

Ritornando agli ascensori Arrighini ha ricordato "che l'inefficienza degli ascensori negli edifici privati aperti al pubblico, determina il mancato rispetto dei regolamenti. Lo stato attuale dell'immobile deve risultare conforme alla normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche". 

Il pentastellato ha poi fatto riferimento al "dpr numero 380/01 all'articolo 82 comma 6" dicendo che "in questo è tassativo: Tutte le opere realizzate negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico in difformità dalle disposizioni vigenti in materia di accessibilità e di eliminazione delle barriere architettoniche nelle quali le difformità siano tali da rendere impossibile l'utilizzazione dell'opera da parte delle persone disabili, sono dichiarate inagibili".

Arrighini ha concluso ricordando che "il sindaco è al contempo organo locale dello stato e può agire in tale veste in qualità di Ufficiale del Governo, è responsabile della vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico purché in sintonia preventiva con il Prefetto. Chiediamo quindi intervento urgente degli uffici competenti".



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