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Attualità venerdì 27 febbraio 2015 ore 18:45

"Auto sul corso? Lo chiedono i commercianti"

Federico Pieragnoli e Alessandro Simonelli
Federico Pieragnoli e Alessandro Simonelli

Il direttore di Confcommercio Pieragnoli: "Tolte vetture, morto commercio". Simonelli: "Ma quest'Amministrazione si sta impegnando"



PONSACCO — I tredici commercianti di corso Matteotti a Ponsacco, più altri 37 delle vie limitrofe, richiedono l'apertura della strada alle auto, almeno la mattina, ma l'Amministrazione frena e punta sulla qualità, con il progetto delle dieci start up.

L'assessore al commercio Massimiliano Bagnoli aveva escluso la possibilità di riaprire il corso Matteotti alle auto, ma il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli spiega: “Deve essere chiaro a tutti che la chiusura del corso alle auto è stata la causa della morte del commercio e pertanto continuare su questa linea sbagliata vuol dire decretare la definitiva eliminazione di tutte le attività commerciali, e l'amministrazione comunale sarà l'unica responsabile di questo scempio. All'unanimità, cinquanta attività commerciali hanno chiesto una sperimentazione di riapertura del corso, per una fascia oraria limitata. Non ci sembra affatto una richiesta eccessiva. Il nostro appello al Comune di Ponsacco è quello di non spegnere altre insegne, ma al contrario, di contribuirne ad accenderne di nuove, per il bene di tutti”.

Sulla questione si espone anche Alessandro Simonelli, presidente di Confcommercio Area vasta: “A Ponsacco siamo davanti ad un corso fantasma, nel 1998 contava 57 attività. Oggi solo 13. Certo i dati contano,ma il perché siamo giunti a questa situazione non è da attribuire solo alla decisione presa in passato di chiudere il corso alle auto,ma occorre approfondire il tutto con più senso della ragione e intelligenza”.

Per Simonelli: “Venti anni fa la scelta di chiudere il corso al traffico, sarebbe stata anche giusta e lungimirante, se i lavori per la ristrutturazione fossero partiti subito e fosse stato creato un arredo urbano consono all'ambiente,invece di aspettare anni per mettervi mano”.

Secondo Simonelli la chiusura della strada al traffico è ben controbilanciata coi parcheggi disponibili: “Se riflettiamo il corso di Ponsacco è poco più lungo di duecento metri e presenta un grande parcheggio,da poco a sosta gratuita con disco orario,in piazza della Repubblica, adiacente al corso Matteotti,uno più piccolo in piazza san Giovanni, che sorge al centro del corso e un altro di grandezza media,anch'esso adiacente al corso. Inoltre tutt'intorno ovvero nelle vie parallele vi sono stalli di sosta a disco orario sparsi qua e la. Ora che non si riesca a parcheggiare la macchina per fare dieci passi e raggiungere le attività del corso ci pare un assurdo”.

Confcommercio presenterà all'Amministrazione comunale la richiesta dei commercianti: “Durante l'assemblea di lunedì sera a Ponsacco la richiesta dei cinquanta commercianti è stata di sottoporre all'amministrazione la riapertura del corso, la mattina, in fase sperimentale, prima che si sviluppino altri progetti al momento in fase di realizzazione, il ruolo di Confcommercio è sottoporre le richieste e discutere delle possibili soluzioni. Ad oggi, Confcommercio in partnership con il polo tecnologico di Navacchio e architetti qualificati nel recupero di centro storici come Roberta Lazzeretti e Federico Iachella, assieme all'Amministrazione comunale, siamo sempre più convinti che puntare sul rilancio del centro storico investendo sulla qualità, dando un entità ad un centro, come quello di formare un polo del gusto di qualità,sia la miglior strada da percorrere, magari permettendo ai pubblici esercizi di istallare al di fuori delle proprie attività, gazebo di qualità che aiutino l'amministrazione ha migliorare l'arredo urbano ottenendo in cambio il suolo pubblico gratuito per qualche anno. Ad oggi,dopo la presentazione del progetto nel periodo natalizio, già tre o quattri attività si sono mosse per poter capire se i loro progetti potranno rientrare in questa nuova proposta commerciale, ma naturalmente Roma non si è fatta in un giorno”.

Simonelli conclude con un bilancio delle precedenti Amministrazioni e la controdenza di quest'ultima: “Venti anni di mala politica commerciale, non si cancellano in un colpo di spugna. Siamo consapevoli che dopo anni di assoluto disfattismo e disinteresse di rilanciare o meglio, mantenere viva una zona commerciale, non si possa in un batter d'ali, ripopolarla di attività commerciali in pochi mesi, ma allo stesso tempo siamo consapevoli di avere un'Amministrazione che per una volta, guarda al mondo dell'impresa con occhi diversi. Già numerosi interventi sono stati chiesti e realizzati, come il potenziamento dell'illuminazione, il mantenimento del mercato nel centro, la conversione di parcheggi a pagamento in aree di sosta a disco orario, il ripristino delle telecamere di video sorveglianza spente dal 2010, il potenziamento del mercato enogastronomico per richiamare maggior afflusso di gente nelle nostre zone, senza considerare gli investimenti fatti per realizzare manifestazioni ed eventi vari. Consapevoli di tutto ciò, se i commercianti rimasti nel centro, sono arrivati a fare una richiesta del genere, vuol dire che la situazione è davvero critica e con i tempi che corrono anch'essi riferiscono che dovranno trovare altra locazione se vorranno sopravvivere e noi di Confcommercio non possiamo che prenderne atto e demoralizzati farlo presente alla nostra Amministrazione”.



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