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lunedì 19 agosto 2019

Politica martedì 14 maggio 2019 ore 15:30

"L'arresto una svolta tanto attesa"

Francesca Brogi, sindaca di Ponsacco

La sindaca Brogi commenta l'arresto cautelare dell'imprenditore che costruì il cosiddetto "ecomostro" di via Rospicciano e attacca Lega e M5s



PONSACCO — "Con l'arresto cautelare per bancarotta fraudolenta del proprietario del palazzo di Via Rospicciano - questo il commento della sindaca Francesca Brogi - , si arriva finalmente a quella svolta tanto attesa".

La notizia è, per la sindaca, l'occasione per festeggiare - anche lei, fra i tanti, andò dal prefetto per elencare gli innumerevoli dubbi sulla gestione dell'immobile, per quanto di fatto in mano al curatore fallimentare della Futura Immobiliare - così come per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

"Dopo innumerevoli esposti fatti agli organi competenti - dice la prima cittadina -, compresa pure la recente interrogazione parlamentare degli onorevoli Cenni e Ciampi, sarebbe stato accertato che nonostante il fallimento, il proprietario continuava a gestire gli appartamenti dell'immobile, attraverso una società prestanome, affittandoli a cittadini stranieri comprese le famiglie rom provenienti da Pisa e Cascina. Si tratta dello stesso imprenditore che è stato difeso a lungo da noti esponenti della destra di Ponsacco, con cui la Lega oggi ha fatto l’alleanza. Ricordo fra tutti Giuseppe Ruggiero, capolista di Fratelli d’Italia, che è stato testimone in favore del proprietario dell’immobile nel processo penale da lui intentato e perso contro il Comune". 

"Su questa vicenda dalla Lega abbiamo ricevuto sempre e soltanto accuse prive di ogni fondamento - rincara la dose Francesca Brogi -, mentre mai una sola critica è stata mossa nei confronti di quel privato che deve ancora al Comune un milione di euro ed è responsabile delle condizioni in cui versa la piazza pubblica. Solo un silenzio tombale ha invece contraddistinto l'azione del M5S in questi anni, una sorta di equidistanza che nelle ultime settimane è addirittura mutata in attacchi pesanti nei miei confronti tra l'altro lanciati di concerto con candidati della destra". 

"La verità è che gli unici ad essersi battuti in questi anni siamo stati noi - conclude la sindaca -, perché abbiamo sempre messo al primo posto gli interessi dei ponsacchini. Lo abbiamo fatto anche a costo personale, tanto che io stessa sono stata querelata dalla stessa persona che oggi è oggetto del procedimento di arresto cautelativo. Tutto questo per aver difeso l’onorabilità dell'Ente nella campagna elettorale del 2014".

Dello stesso tenore il comunicato dell'Unione comunale del Pd di Ponsacco. "Per 13 anni - scrivono dal Partito democratico - la destra ponsacchina, attraverso i suoi esponenti di spicco, ha difeso l’indifendibile, schierandosi sempre dalla parte del proprietario, addirittura testimoniando a suo favore nel processo penale, tra l'altro perso, che proprio il proprietario ha avviato contro il Comune di Ponsacco. Per 13 anni Giuseppe Ruggiero ed altri esponenti della destra di Ponsacco si sono schierati col proprietario dell’immobile contro gli interessi dei ponsacchini di vedersi restituita la piazza del mercato e 1 milione di euro di tasse e risarcimento danni non pagati. Soldi dei cittadini, che si sarebbero potuti spendere sul territorio".

"Per 13 anni - proseguono i dem - la destra ha tentato di addossare le responsabilità della gestione dell’immobile di Via Rospicciano all’amministrazione, per ultima la Lega, tacendo sempre sulle gravi responsabilità del proprietario. Adesso sarà più chiaro a tutti chi per tutto questo tempo ha gestito quell’edificio e con quali interessi. Chi ha sottratto soldi ai creditori e creato un ghetto al fine di colpire quelle amministrazioni che non si sono mai piegate ai suoi interessi. Non solo abbiamo dovuto combattere l’illegalità sul nostro territorio, ma abbiamo dovuto farlo anche contro tutti coloro che, per tornaconto politico, ci hanno attaccato senza pudore. Costoro oggi, senza vergogna, si candidano di nuovo a rappresentare i ponsacchini alle prossime elezioni amministrative".

I dem puntano il dito contro Ruggiero, candidato al consiglio comunale come capolista per Fratelli d'Italia. "In un paese civile - commentano - assisteremmo alle dimissioni immediate e a pubbliche prese di distanza. Ma come sempre questo non avverrà. Il Comune sarà ancora una volta da solo a combattere una battaglia di legalità e trasparenza, contro i ghetti, contro il malaffare, contro gli interessi torbidi che oggi vengono fuori. Non una parola dalla Lega, che per tutto questo tempo ha costruito il falso mito dell’amministrazione responsabile dello stato di degrado del palazzo e dell'arrivo delle famiglie dei campi rom.

"Dove è - concludono dal Pd - oggi la Lega? Dov’è oggi Fratelli d’Italia? Dove è oggi Forza Italia? Ma dov'è pure il M5S, da sempre silente su questa questione salvo aggiungersi, proprio sotto elezioni, al carro della destra rendendosi responsabile di attacchi al Sindaco a dir poco scorretti e sleali. Per fortuna il tempo è galantuomo. E toglie sempre la maschera ai bugiardisti di professione. Tra poco per fortuna si vota, e il conto ve lo porteranno i cittadini".



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