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Cultura sabato 10 luglio 2021 ore 15:26

Un giallo in Golena

Presentazione del libro "QUEER. Il Gioco dell'Oca" di Luca Cherici, un romanzo che si sviluppa come un lungo sogno, dedicato ad Antonio Tabucchi



PONTEDERA — Alle 19 di oggi, sabato 10 Luglio, Golena ospita Luca Cherici che presenterà l’ultimo suo libro, QUEER. Il Gioco dell’Oca (Tagete edizioni – Bandecchi & Vivaldi). Interverrà anche Michele Quirici, alla discussione sull’opera narrativa, alquanto enigmatica come del resto indica il titolo. Il romanzo – dedicato ad Antonio Tabucchi, amico e maestro per la narrativa dell’autore -, è un ‘lungo sogno’ che percorre territori geografici e città (Lisbona, Genova, Firenze, Pontedera…) di cui viene colta l’anima (perché ogni città ha un’anima…) piuttosto che la loro apparente esistenza. 

Tuttavia QUEER, utilizzando lo schema classico del ‘giallo mediterraneo’, è molto accattivante e invita a seguire le peripezie del protagonista, l’ispettore Garbarino, che si trova a indagare sul brutale omicidio della transgender, Martina, maturato in una notte d’estate sulla strada panoramica che conduce al Santuario della Madonna della Guardia; un luogo insolito, non frequentato da coppiette o per incontri particolari. L’ispettore Garbarino capisce subito, con il proprio Senso del Ragno – acquisito durante il periodo trascorso nei Servizi segreti, prima di essere rimosso - che lì tutto non quadra che non può trattarsi del solito omicidio a sfondo sessuale maturato in ‘ambienti particolari’.

Fin da quel momento per Garbarino è come ‘uno scivolare dalla tromba delle scale’ e cadere in un lungo sogno; il quale in pochissimo tempo, minuti, gli fa rivisitare alcuni dei più noti ‘Misteri italiani’, ancora rimasti parzialmente irrisolti, fino a rendersi conto che “in quel momento” si sta trovando in una piazzola di una strada panoramica, ove, è stata barbaramente soppressa una persona, un’identità: ed è su ciò che ha da indagare. Mentre la Squadra mobile opta per il ‘solito’ omicidio perpetrato da un folle magari di passaggio e a sfondo sessuale, l’ispettore Garbarino intraprende una strada del tutto diversa, che tra sogno e realtà lo condurrà ad incontrare i personaggi più diversi e particolari: “personaggi, saprà dirci Garbarino, che se non fossero esistiti sarebbero dovuti essere inventati”; ma, al tempo stesso, “personaggi che hanno finito per crearsi essi stessi il ruolo del quale sono divenuti prigionieri”. Insomma, molto presto, il tutto slitta da una vera e propria indagine poliziesca, ad una ricerca sul senso delle cose e della vita. Affermare che Garbarino ricercando l’assassino o gli assassini, è slittato sulla ricerca di se stesso, sarebbe però banalizzare il romanzo; che può soltanto essere letto.

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