Attualità Martedì 10 Febbraio 2026 ore 08:00
In sella per cavalcare un sogno

Le campionesse di paradressage Letizia Minuti ed Elettra Del Nista premiate in Comune: "L'equitazione è libertà, trasforma la fragilità in forza"
PONTEDERA — Medaglie d'oro e tanti traguardi per le due amazzoni Letizia Minuti ed Elettra Del Nista, le due atlete di paradressage che si esibiscono con precisione ed eleganza e conquistano i podi nazionali e internazionali al di là della loro disabilità. Gli ostacoli non mancano ma loro sono abituate a superali. Quando entrano in campo, in sella ai loro cavalli, il pubblico assiste a una meraviglia fatta di lavoro, passione e tanto impegno.
Seguite da Linda Vanni del Club Ippico Le Sbarre di Ponsacco, le due ragazze si allenano un paio di volte alla settimana e vincono. Letizia, 31 anni, compete nella categoria con più alto grado di disabilità, ma negli ultimi due anni ha acciuffato solo primi posti: oro nei Campionati italiani di paradressage e oro in individuale e in freestyle nelle gare internazionali. Elettra, che di anni non ne ha ancora 11 anni, ha invece ottenuto la medaglia d'oro ai Campionati Regionali e alle Ponyadi nazionali. Entrambe sono state ricevute in Comune a Pontedera per ufficializzare i loro percorsi stellati. Ma per le atlete e le loro famiglie non è tanto vincere, è rinascere creando un'intesa speciale con il cavallo.
“L’equitazione – hanno spiegato le mamme, Alessandra e Dorella - è come una soglia, il respiro, una possibilità. Per molti bambini e ragazzi con disabilità, l’equitazione non è un’attività, è un varco. Un luogo dove il corpo trova un nuovo ritmo, il pensiero si distende e il cuore impara a fidarsi del passo di un altro essere vivente. È un cammino che insegna l’equilibrio e l’ascolto, che trasforma la fragilità in forza, che accende la gioia silenziosa di sentirsi capaci, presenti, liberi”. Nel centro ippico di Linda Vanni, i cavalli diventano compagni e maestri: non chiedono parole, ma offrono spazio, non giudicano, ma accolgono, non promettono miracoli, ma aprono sentieri.
“Sostenere l’equitazione per bambini e ragazzi con disabilità significa credere - hanno aggiunto - che ogni passo, anche il più incerto, possa diventare un gesto di futuro. Significa riconoscere che la libertà non è un traguardo, ma un movimento condiviso. E scegliere un’educazione che non alza muri, ma costruisce ponti tra corpi, emozioni e possibilità. Linda, con la sua presenza ferma e luminosa, ricorda che i veri maestri non guidano dall’alto: camminano accanto, e nel passo del cavallo insegnano a vedere ciò che ancora non c’è, ma può nascere”.
Così per le due atlete ci sono già altre occasioni all'orizzonte. Letizia affronterà a Marzo la gara internazionale al Centro ippico La Malaspina a Ornago Monza e a Luglio l'Internazionale e la Coppa delle Regioni mentre ad aspettare Elettra, a Luglio, sarà la Coppa delle Regioni alle Scuderie della Malaspina a Ornago Monza e una nuova disciplina in cui cimentarsi, quella del Paradriving che prevede un pony legato alla carrozza da competizione.
Paola Silvi
© Riproduzione riservata
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI










