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Spettacoli mercoledì 02 dicembre 2015 ore 16:15

L'Era e la Pergola nel segno di Dostoevskij

Foto di Roberto Palermo

Nel doppio Teatro nazionale vanno in scena due spettacoli ispirati allo scrittore russo: "2x2=5" con Cacà Carvalho e "Il sogno di un uomo ridicolo"



PONTEDERA — Le esperienze teatrali della Pergola e del Teatro Era unite dall'opera di Fedor Dostoevskij. Il progetto del Teatro della Toscana, presentato questa mattina nella sala consiliare del Comune di Pontedera, fa incontrare due grandi artisti, Gabriele Lavia e Cacà Carvalho, quest'ultimo cittadino onorario proprio di Pontedera.

Lo spettacolo con Cacá Carvalho, per la regia di Roberto Bacci, "2x2=5 L'uomo dal sottosuolo", sarà presentato alla Pergola giovedì 3 dicembre. Il lavoro di Bacci è quello di Lavia, "Il sogno di un uomo ridicolo", saranno a Pontedera nel weekend, sabato 5 e domenica 6 dicembre. Per Lavia è la prima volta al Teatro Era.
La fusione tra la realtà pontederese e quella fiorentina inizia a dare frutti: "Siamo reduci - ha detto Roberto Bacci - dalla soddisfazione di aver vinto tre premi Ubu, con Carla Pollastrelli, di cui la storia del teatro le sarà grata, col regista Massimiliano Civica e con l'attrice Monica Piseddu (rispettivamente miglior regia e miglior attrice in "Alcesti", ndr). Dopo il primo anno di assestamento siamo andati bene e ora stiamo preparando il progetto per il 2016 in cui tutto sarà esclusivamente Teatro Nazionale della Toscana".
L'attore Cacà Carvalho, brasiliano, ha una storia da raccontare: "Non lavoro alla Pergola dal 1979, da quando avevo 25 anni. Fa un effetto strano, mi hanno scritto tanti amici. Ci avevo fatto uno spettacolo in cui un uomo che viveva nella giungla, andava in una grande città, San Paolo. Ora ci torno con uno spettacolo di un uomo che non ne può più e vive nel sottosuolo. Ringrazio Pontedera e il Teatro della Toscana".
Riccardo Ventrella della Pergola: "E' il primo programma integrato che presentiamo. E lo presentiamo in un sala rinnovata della Pergola. Lavia è molto felice di debuttare a Pontedera, un posto che per il teatro ha sempre ammirato. Credo che il 2016 ci darà grandi soddisfazioni".
Il sindaco Simone Millozzi e l'assessore Liviana Canovai hanno coccolato il Teatro Nazionale, importante patrimonio cittadino: "Dal punto di vista della fruizione - ha detto la responsabile del settore cultura - il Teatro della Toscana amplia le possibilità. Poi Cacà ci offre addirittura una dimensione mondiale. Spero che tutto ciò crei un legame tra il territorio e il teatro ancora più solido. C'è molta attesa in città, nei negozi, nelle strade". Della stessa idea Millozzi che rimarca il coraggio dei pionieri Bacci, Dini e Pollastrelli: "Due mondi teatrali che si sono uniti, quello di Pontedera e quello di Firenze. L'idea della ricerca è stata contestata. È nata come sfida e scommessa nel 1974 senza essere mai percepita a pieno dalla città. Hanno avuto coraggio. È un orgoglio essere un Teatro nazionale, anche per l'amministrazione che non ha fatto mai mancare il proprio appoggio. Ci piace l'idea di un teatro aperto intimamente al mondo, come dice Bacci".
Ultimo intervento con chiosa sul pubblico quello di Luca Dini: "Si sta creando una nuova comunità teatrale, sta tornando a essere un luogo vissuto da mattina a notte, con produzioni e spettacoli, tutti i giorni. Un teatro che vuole vivere non solo per gli artisti ma anche per la collettività".



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