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Attualità venerdì 20 novembre 2020 ore 10:17

Madonna-Ferragni, "nessuna intenzione blasfema"

Il sindaco Franconi in consiglio comunale ha risposto all'opposizione che chiedeva la rimozione dell'opera Natività, appesa al balcone del municipio



PONTEDERA — Nel consiglio comunale che si è tenuto in videoconferenza ieri a un certo punto l'opposizione ha chiesto al sindaco Matteo Franconi se intendesse rimuovere l'opera Natività, appesa al balcone del municipio in corso Matteotti, in cui il volto della Madonna è raffigurato con le sembianze dell'influencer Chiara Ferragni.

Il primo cittadino, nel suo lungo intervento ha spiegato che "nella rappresentazione artistica installata sul balcone e nell'atrio del Municipio non c'è nessun connotato dissacrante, nessuna intenzione nemmeno indirettamente blasfema".

Tuttavia l'interpretazione dell'artista Jacopo Pischedda ha creato molta discussione, con favorevoli e contrari.

Franconi ha spiegato su Fb che "su un tema così delicato il punto di vista di ciascuno meriti il massimo rispetto, a prescindere dal favore o dalla contrarietà alla scelta dell'artista".

Nella seduta consigliare invece Franconi ha letto la lettera che aveva inviato nei giorni scorsi alle autorità civili e religiose "per raccontare il contesto e lo spirito che ha animato la Fondazione Per la cultura di Pontedera, supportata dal Comune e dal tessuto economico locale, nella progettazione e realizzazione del progetto culturale denominato Natale ad Arte".

"In primo luogo - ha detto Franconi - la scelta, per nulla scontata, di ospitare nel palazzo comunale la rappresentazione della Natività seppur in chiave non tradizionale accoglie e fa proprio l'insegnamento di Papa Francesco che in più di una occasione ha definito il Presepe un’immagine artigianale di pace, viva ed attuale, che deve saper parlare alla sensibilità dei nostri tempi e dei nostri giovani. Sulla scorta di questo assunto l'artista Jacopo Pischedda ci ha informato di volere citare e declinare secondo la propria sensibilità un messaggio lanciato proprio dal Pontefice durante la veglia della Giornata Mondiale della Gioventù nel Gennaio 2019".

"In quell'occasione Papa Francesco, di fronte a oltre mezzo milioni di giovani provenienti da tutto il mondo, ha voluto usare il loro linguaggio spiegando che la vita donata da Cristo a chi lo segue non sia una salvezza appesa a un cloud, né un’applicazione scaricabile. Ha ricordato che l’incarnazione, dunque la redenzione, sono state rese possibili dal “sì” di una ragazza di Nazaret, che non compariva nelle “reti sociali” dell’epoca, non era una influencer, e che però, senza volerlo né cercarlo, è diventata la donna che ha avuto la maggiore influenza nella storia. Maria, la “influencer” di Dio"

"Con l'intento di voler portare all'attenzione, agli occhi ed alla sensibilità dei nostri giovani il significato profondo della Natività soprattutto in questo periodo così difficile, in cui la relazione sociale è frammentata ed impedita dal contagio covid-19, l'idea di iconizzare il valore positivo dei messaggi che la influencer Chiara Ferragni ha esercitato negli ultimi mesi (ricordo, tra gli altri fatti, la chiamata dal presidente Conte perché veicolasse un messaggio ai giovani sull'uso responsabile della mascherina, la chiamata dal direttore degli Uffizi per sensibilizzare i più giovani all'interesse della cultura e dell'arte) ci è sembrata in grado di raccontare, con il linguaggio del presente e con un volto riconoscibile, ascoltato e seguito da una generazione intera, l'attualità di quel messaggio dirompente che la figura di Maria rappresenta non soltanto per i fedeli".

"Ecco perché nella rappresentazione artistica installata sul balcone e nell'atrio del Municipio non c'è nessun connotato dissacrante, nessuna intenzione nemmeno indirettamente blasfema ma anzi, ed al contrario, la volontà di conferire alla sacralità del Natale un canale ulteriore per diffondere il proprio portato di speranza e fiducia: dentro il nostro tempo, per raggiungere i luoghi fisici e virtuali dove si sviluppa il circuito relazionale dei nostri figli laddove si costruisce il nostro futuro".



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