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lunedì 21 ottobre 2019

Politica venerdì 15 marzo 2019 ore 14:00

"Ero io il candidato sindaco della Lega"

Renzo Bonicoli (foto da FB)

Renzo Bonicoli, 70 anni come Brini, è stato nella Lega di Pontedera per pochi mesi. Ora sta lavorando ad una lista civica di centrodestra



PONTEDERA — Perito industriale meccanico in pensione, con alle spalle anche una laurea equipollente in ingegneria meccanica, tre brevetti industriali, tre libri scritti sull'economia green - sua grande passione - e una lunga carriera alla guida di varie aziende, il pontederese Renzo Bonicoli è stato pochi mesi nella Lega di Pontedera - da giugno 2018 a febbraio 2019 -, occupandosi proprio di economia in vista delle elezioni comunali. Ora sta lavorando ad una lista civica che, ci dice Bonicoli, "spero sia presa in considerazione dalla Lega e dagli altri partiti di centrodestra per ripartire da zero".

Nel ripercorrere i suoi mesi nella Lega, Bonicoli non le manda a dire e rivela anche alcuni retroscena sulla candidatura dell'avvocato Giuseppe Brini, naufragata come è noto dopo appena tre giorni. 

Il perito meccanico racconta di essere entrato nella Lega su invito del commissario comunale, Daniele Baroni. "Anche a seguito della mia esperienza politica come capogruppo, in consiglio comunale a Bientina, di una lista civica di centrodestra, fui invitato dalla Lega a parlare di economia in un incontro. Quindi Baroni mi invitò ad entrare nel partito, per occuparmi di economia e per elaborare idee e progetti in vista delle elezioni. In pratica, da quel momento ero io il candidato sindaco per Pontedera, finché non venne fuori il nome di Petralli e, successivamente, quello di Brini".

"Il nome di Petralli - rivela Bonicoli - fu sostenuto dal commissario provinciale Gabriellini e poco dopo, dalla Ceccardi, venne imposta la candidatura di Brini. Per due assemblee, all'unanimità, la Lega Pontedera votò contro la candidatura di Brini, perché il suo nome lasciava numerosi fianchi scoperti. Quindi si presentarono Andrea Barabotti, da Firenze, Ziello, Gabriellini e Meini, non la Ceccardi, per imporre Brini. Ma a quel punto io me ne ero già andato, impossibilitato a mettere in atto i progetti e le idee che avevo fino a quel punto elaborato".

L'uscita dalla Lega non ha però spento la voglia di Bonicoli di portare avanti le sue idee nella politica cittadina. "Da tanti cittadini e da tanti elettori del centrodestra - dice in proposito - mi è giunto l'invito ad andare avanti. Per questo sto ora lavorando al progetto di una lista civica".



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