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Attualità martedì 23 aprile 2024 ore 19:00

Vespa World Days, cosa resterà di un evento storico

Il sindaco Franconi durante il Vespa World Days

Vespa Day il 23 Aprile, Valdera Eventi e le vie della Vespa: può nascere un nuovo rapporto tra città e Piaggio. Franconi: "Capitalizzare quanto fatto"



PONTEDERA — Il punto di svolta nella quattro giorni del Vespa World Days, probabilmente, è stato quello della grande parata di Vespe. Oltre 12mila vespisti, un fiume di colori che da Pontedera ha attraversato tutta la Valdera, regalando delle immagini che, tra qualche decennio, rievocheranno ancora l'emozione di avere la città della Piaggio al centro del mondo.

Già da quel momento, senza dover attendere la cerimonia di chiusura del Vespa Village, c'è chi chiedeva di non disperdere l'eredità di un esame superato a pieni voti. Così, a 48 ore dalla fine della rassegna, l'idea non è ancora del tutto fissata, resta magmatica e in divenire. Ma la sensazione che tra un anno, e per i prossimi anni, Pontedera possa essere di nuovo capitale della Vespa, si percepisce.

"I Vespa World Days sono una iniziativa mondiale e un'occasione unica, e noi l'abbiamo colta - ha detto il sindaco Matteo Franconi - non dimentichiamoci, però, che ogni anno Pontedera festeggia lo scooter più famoso del mondo in Aprile (il 23 Aprile è il "compleanno della Vespa", ndr) e dunque è non solo possibile, ma addirittura doveroso organizzare un Vespa Day di carattere nazionale e internazionale ogni 23 Aprile, per celebrare la nostra Vespa e rendere omaggio a tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato e lavorano in Piaggio".

I vespisti in viale Italia per la parata

Dunque, il 23 Aprile, data che segna la nascita del mito, potrebbe essere una vera e propria ricorrenza per la città. "Tra due anni, per esempio, sarà l'80esimo compleanno - ha aggiunto - una cifra tonda e simbolica, che vorremmo festeggiare non meno di quel che abbiamo fatto per il 75esimo. Se saremo chiamati ancora ad amministrare questa città, l'impegno ce le metteremo tutto".

Nel mezzo, infatti, ci sono le elezioni di Giugno. Ma il pensiero scatta obbligatoriamente verso il futuro. "L'offerta culturale della città potrebbe pregiarsi di un filone dedicato alla sua Vespa e sviluppare la propria appartenenza al circuito prestigioso di Città dei motori - ha proseguito il sindaco - una volta che saranno atterrate le tante risorse che abbiamo messo per riasfaltare il nostro tessuto viario dopo gli straordinari interventi sui sottoservizi, come la fibra ottica, potremmo concentrarci a valorizzare il reticolo della nostra viabilità urbana ed extraurbana. Immaginandoci, perché no, operazioni simili a quelle che vengono fatte per altre eccellenze: come esistono le strade del vino, potremmo progettare la narrazione delle strade della Vespa".

I vespisti in giro per la Valdera

Un turista durante il Vespa World Days

Oggi, però, negli occhi resta la rassegna conclusa soltanto poche ore fa. Cosa si tiene il sindaco Franconi di questi quattro giorni? "Tutto - ha detto - dalla fatica organizzativa all'entusiasmo contagioso che ha pervaso la città e, soprattutto, l'immagine iconica di una fila chilometrica di mezzi a due ruote che esce da Pontedera e percorre la campagna toscana. L'immagine che mi è rimasta scolpita dentro è quella dei cittadini schierati lungo il percorso commuoversi, piangere ed emozionarsi".

Il passaggio della parata sul ponte napoleonico

Qualche negoziante, ciononostante, ha masticato amaro: non tanto chi lavora nell'ambito ristorativo, che ha lavorato moltissimo, quanto gli esercizi commerciali, che a fronte dall'enorme afflusso da tutto il mondo hanno forse mancato un'occasione per salire alla ribalta. Domenica, ultimo giorno della manifestazione, per esempio, più di un negozio ha preferito restare chiuso.

Per Franconi, però, ci sono state delle ricadute positive. "Quest'evento s'inserisce nella strategia che, nonostante i due anni della pandemia, abbiamo costruito: iniziative ed eventi di rilievo territoriale che portino a Pontedera tante persone da tutto il territorio - ha spiegato - come il capodanno in piazza, la Notte granata, la festa di Halloween o il passaggio della Mille Miglia". Ma anche, tra le tante, la fiera di San Luca, da poco rinnovata e che potrebbe essere uno dei nuovi appuntamenti da rivalutare.

"Certo, possiamo fare ancora di più sia per l'attrattività, sia per quanto riguarda i servizi e gli strumenti - ha proseguito - dobbiamo anche però tener di conto delle legittime esigenze dei residenti e della vivibilità del centro. Governare questa città è entusiasmante e complicato per tenere insieme i tanti interessi coinvolti: noi abbiamo cercato di farlo e confidiamo di poterlo fare ancora, traendo spunto dagli errori e capitalizzando le belle cose fatte".

E una delle eredità del Vespa World Days potrebbe essere proprio la messa a sistema di un servizio turistico e di organizzazione degli eventi che tenga conto del più ampio territorio della Valdera. Nel 2019, Franconi propose di dar vita a Pontedera Eventi, società che avrebbe dovuto occuparsi di questi temi; un progetto che, alla luce del lungo weekend vespistico, potrebbe ambire a diventare Valdera Eventi. "L'obiettivo politico è proprio quello - ha confermato - c'è da incardinarlo dentro le pastoie complicate della burocrazia italiana, ma sono fermamente convinto che l'attrattività anche turistica dei singoli Comuni passi attraverso una collaborazione rafforzata dell'intera area".

Il Vespa Village durante l'evento

"Possiamo davvero capitalizzare quanto fatto di buono in questa occasione eccezionale per costruire un percorso lungimirante di promozione collettiva del territorio e di organizzazione sinergica del calendario degli eventi - ha concluso Franconi - mai come in questo caso l'unione farebbe davvero la forza e le singole vocazioni diverrebbero un formidabile volano di coesione".

Pietro Mattonai
© Riproduzione riservata


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