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martedì 17 settembre 2019

Attualità venerdì 17 luglio 2015 ore 14:30

Porta a porta: via in due quartieri e una frazione

Marconcini a 360 gradi: "Entro il 2015 raggiungeremo il 65 per cento. Vi dico la mia idea sulla raccolta dei rifiuti in futuro..."



PONTEDERA — Il Porta a porta raggiungerà altri 6mila pontederesi. Scatterà infatti tra pochi giorni, lunedì 20 luglio, la raccolta domiciliare nei quartieri cittadini Bellaria e Galimberti e nella frazione di Treggiaia.

Bellaria, Galimberti e Treggiaia - I cittadini dovranno mettere i rifiuti differenziati nei diversi mastelli forniti da Geofor, mentre per il vetro rimarrà la campana per la raccolta.

Diversa la situazione per i condomini che verranno gestiti con cassonetti, anche grandi (a seconda del numero di unità abitative. Il minimo per avere un cassonetto privato è di 8 appartamenti). Per i condomini un servizio agevolato: potranno infatti conferire nei cassonetti a tutte le ore.

L'obiettivo dichiarato di Paolo Marconcini, presidente Geofor ed ex sindaco della città della Vespa è raggiungere prima della fine del 2015, il 65 per cento di raccolta differenziata in tutto il territorio pontederese: “Penso che ce la faremo, la legge lo impone già dal 1 gennaio 2013. Un dato assolutamente parziale, relativo al solo mese di maggio, parla di 67 per cento, mentre nei primi 5 mesi dell'anno siamo sul 60 per cento. Dobbiamo e possiamo aggiungere altri 5 punti”.

Le polemiche sul centro città e il cambio di orario di raccolta – La conferenza che presenta l'estensione del servizio a due quartieri e una frazione è anche l'occasione, per tornare a parlare del centro città: “In alcuni – dice l'assessore Matteo Franconi – pochi per la verità, c'è ancora una certa resistenza intellettuale. Il Porta a porta è l'unico strumento per adesso, che ci permette di raggiungere e superare l'obiettivo del 65 per cento. Il Pap nel centro città è iniziato nel 2003, chi dice che per gli anziani è peggiorata la situazione non dice la verità, perché adesso ce l'hanno sotto casa”.

Paolo Marconcini spiega di nuovo le ragioni, due, che hanno spostato l'orario di raccolta in centro dalla sera alla mattina: “Lo abbiamo fatto per il decoro urbano e per una questione di costi. Gli operai di Geofor che raccoglievano la sera lo facevano in orario di straordinario. Qualche problema in centro è sorto perché la differenza tra notte e giorno è che di notte tutti i gatti sono bigi, cioè le magagne non si vedono”.

Marconcini poi lancia un'altra idea, quella di istruire le comunità straniere, per sensibilizzare ancora di più tutti i cittadini: “Penso ci siano margini di miglioramento, da parte di tutti. Io sto pensando che, come facemmo con Igenio, bisogna fare un lavoro di sensibilizzazione con le comunità straniere, intanto inizieremo con la comunità senegalese. Due persone di Geofor andranno porta a porta tra i senegalesi spiegando il calendario e il porta a porta”.

L'addetto stampa di Geofor Davide De Filippi: “Ho monitorato per una settimana le chiamate al numero verde. Su 300mila utenti il numero verde riceve circa 4mila chiamate al mese. In una settimana da Pontedera sono arrivate 16 chiamate, solo 4 erano parlavano del Pap”.

Futuro (e passato) – Alla domanda su come vede il futuro nella raccolta dei rifiuti (“Si immagina che tra qualche anno, con cittadini educati e civilizzati, torneranno i cassonetti?” abbiamo chiesto a Marconcini) il presidente di Geofor ha risposto partendo dal passato: “I cassonetti differenziati esistono da 20 anni. Ricordo le polemiche in Consiglio comunale quando si passò dal secchio unico ai cassonetti colorati. Un tempo facevamo un fuoco per bruciare i rifiuti, avevamo un inceneritore. Invademmo anche il territorio di Cascina e dovemmo comprare un terreno dai Giannetta perché lo avevamo riempito di rifiuti. Ma questi sistemi non funzionano. I cassonetti differenziati producono al massimo il 45 per cento, ovvero c'è più indifferenziata, il 55 per cento, che differenziata. Non so se torneremo ai cassonetti, credo che per un bel po' andremo avanti col Porta a porta, se riavremo cassonetti, saranno tecnologicamente avanzati, forse simili al tanto vituperato Igenio. La buona notizia comunque c'è: nelle scuole dal prossimo anno verrà introdotta educazione ambientale, arriveranno cittadini più critici ma più attenti”.

Tariffa puntuale – Sara Calcinaia la prima a sperimentare la tariffa puntuale: “Inizieremo tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016. Il mastello taggato sarà il sistema che adopreremo. A Calcinaia i mastelli (che Marconcini preferisce ai sacchi, ndr) ce l'hanno già, basterà taggarli. La tariffa puntuale però, non farà pagare meno, ma il giusto: adesso si usa il metodo del numero del nucleo familiare incrociato coi metri quadri. Sarà più corretto pagare per la spazzatura che si produce”.

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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