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Politica lunedì 25 novembre 2019 ore 17:30

"Diamo la cittadinanza a Segre e a Haffner"

Matteo Bagnoli e Matteo Arcenni

La stessa proposta di un conferimento doppio avanzata tanto a Pontedera, da Fratelli d'Italia, quanto a Terricciola, da Terricciola SiCura



PONTEDERA — Terricciola SiSura e Fratelli d'Italia Pontedera hanno presentato una mozione con la quale si propone, ai rispettivi consigli comunali, il conferimento della cittadinanza onoraria tanto a Liliana Segre - senatrice della Repubblica, sopravvissuta da bambina al campo di concentramento di Auschwitz Birkenau e oggi vittima di attacchi antisemiti - quanto ad Egea Haffner. "Nata a Pola in una famiglia Italo Ungherese nel 1941 - ricordano da Terricciola SiCura -, fu costretta nel ‘46 a soli 5 anni a fuggire dalla sua città natale, a causa della pulizia etnica operata dal dittatore comunista Tito, dopo aver perso il padre, assassinato dalle bande Iugoslave".

Nelle mozioni - proposte e firmate dai consiglieri comunali Matteo Arcenni, Elena Baldini Orlandini, Sauro Colombini e Matteo Leggerini a Terricciola e da Matteo Bagnoli e Franco Valleggi a Pontedera -, si ricorda anche che  "In tutto furono uccisi e gettati nelle foibe 30000 italiani e 350000 persone furono costrette ad abbandonare per sempre le proprie case" e che va considerato anche che "Considerato che: Liliana Segre ed Egea Haffner sono un prezioso baluardo della memoria storica della nazione" e che "Negli ultimi anni il crescere dell’odio politico, dell’odio religioso hanno portato a gravi episodi di intolleranza anche nei confronti di chi ha sopportato i momenti più bui del novecento".

Tra le premesse della mozione di Pontedera SiCura e Fratelli d'Italia, che sarà sottoposta al voto dei consigli comunali, si legge inoltre che "L’amministrazione comunale si vuole adoperare, con atto condiviso dall’assemblea consiliare, per far si che il ricordo e la condanna di tutte le atrocità della storia del nostro paese sia esse nazifasciste, sia esse comuniste non scemino con il passare del tempo" e che "è intenzione di questa amministrazione condannare tutti quegli atteggiamenti, tutte quelle azioni tutte quelle associazioni o religioni che fanno della violenza, della sopraffazione nei confronti di avversari politici, nei confronti di altre associazioni, nei confronti di altri credi religiosi o di altri stati, un modus operandi, una ragione ed un faro della propria attività".



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