Un uomo di 25 anni è stato sorpreso con alcolici e lattine sottratte dal deposito di un supermercato: i Carabinieri lo hanno arrestato

«È stata una bella stronza, il video ce l'ho». L'audio del soliloquio in auto che mette nei guai Sempio. L'intercettazione integrale
Lavoro Giovedì 04 Aprile 2013 ore 16:20
Valdera: Comuni indebitati, ma non troppo. Calcinaia virtuoso
Il più indebitato con i fornitori è Pontedera, gli altri reggono
VALDERA – La Valdera non fa eccezione. I debiti della pubblica amministrazione con i privati sono molti, in alcuni casi quanto basta a mettere in difficoltà le imprese fornitrici e costringere le amministrazioni a erogare sempre meno servizi, perché circa un terzo del bilancio dei Comuni è bloccato dal patto di stabilità e neppure la riunione di ieri tra Anci e i rappresentati del Governo a Roma ha risolto il problema, visto che il decreto del Consiglio dei Ministri per sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione è stato rinviato. In Valdera il Comune più indebitato è Pontedera, essendo anche il più grande. Oltre 8 milioni di euro di debiti verso i fornitori, aveva dichiarato una settimana fa proprio a QuiValdera l'assessore al bilancio Marco Papiani. E per ora i debiti contratti con i privati non saranno pagati dopo la fumata nera di martedì pomeriggio a Roma. All'estremo opposto rispetto a Pontedera nella realtà dell'Unione, c'è il Comune di Calcinaia che ha chiuso il bilancio 2012 senza debiti verso i fornitori. Per tutti gli altri municipi c'è una situazione grigia, dove magari i debiti sono più contenuti rispetto a Pontedera ma ci sono. Una situazione che ovviamente si ripercuote anche sull'economia locale della Valdera, dal momento che spesso i fornitori nei Comuni più piccoli sono imprese del territorio la cui attività ricade quasi interamente in termini di lavoro e investimenti sulla Valdera. In sostanza il blocco del pagamento dei debiti non risparmia neppure le piccole realtà economiche e anzi qui forse in proporzione si fa sentire più che nei centri più grandi.
VALDERA – La Valdera non fa eccezione. I debiti della pubblica amministrazione con i privati sono molti, in alcuni casi quanto basta a mettere in difficoltà le imprese fornitrici e costringere le amministrazioni a erogare sempre meno servizi, perché circa un terzo del bilancio dei Comuni è bloccato dal patto di stabilità e neppure la riunione di ieri tra Anci e i rappresentati del Governo a Roma ha risolto il problema, visto che il decreto del Consiglio dei Ministri per sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione è stato rinviato. In Valdera il Comune più indebitato è Pontedera, essendo anche il più grande. Oltre 8 milioni di euro di debiti verso i fornitori, aveva dichiarato una settimana fa proprio a QuiValdera l'assessore al bilancio Marco Papiani. E per ora i debiti contratti con i privati non saranno pagati dopo la fumata nera di martedì pomeriggio a Roma. All'estremo opposto rispetto a Pontedera nella realtà dell'Unione, c'è il Comune di Calcinaia che ha chiuso il bilancio 2012 senza debiti verso i fornitori. Per tutti gli altri municipi c'è una situazione grigia, dove magari i debiti sono più contenuti rispetto a Pontedera ma ci sono. Una situazione che ovviamente si ripercuote anche sull'economia locale della Valdera, dal momento che spesso i fornitori nei Comuni più piccoli sono imprese del territorio la cui attività ricade quasi interamente in termini di lavoro e investimenti sulla Valdera. In sostanza il blocco del pagamento dei debiti non risparmia neppure le piccole realtà economiche e anzi qui forse in proporzione si fa sentire più che nei centri più grandi.
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