QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 20°33° 
Domani 17°29° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
mercoledì 21 agosto 2019

Attualità domenica 17 maggio 2015 ore 16:15

Viva il Tmb, ma ora la Regione riveda l’ordinanza

Paolo Marconcini

Il presidente Geofor Marconcini plaude il nuovo impianto a Legoli. “Adesso deve essere inserito nel piano regionale e bisogna ritoccare i flussi”



PONTEDERA — “Ora che c’è non può non essere inserito nel piano regionale dei rifiuti e non si può non seguire il principio di prossimità ritoccando i flussi dei conferimenti disegnati nell’ordinanza di settembre scorso”. Dopo la soddisfazione per il taglio del nastro del nuovo impianto di trattamento meccanico biologico a Legoli, il presidente Geofor Paolo Marconcini non può far altro che pensare a come e quanto questo strumento può aiutare il territorio e la gestione locale dei rifiuti.

Secondo l’ordinanza n.1 del primo settembre scorso, applicativa della circolare Orlando che vieta lo smaltimento tal quale in discarica dei rifiuti urbani biodegradabili, l’indifferenziato d’ora in avanti andrà prima sottoposto a processi di separazione del secco dall’umido in impianti Tmb o di biostabilizzazione. Impianti dei quali, fino a ieri mattina, l’area pisana era priva.

Per obbedire a questa normativa, quindi, la Geofor era stata costretta in questi mesi a portare i rifiuti tal quale del suo bacino fino agli impianti Tmv a Livorno e Tmb a Massa, Grosseto e Massarosa. Solo 10mila tonnellate (di cui 5 per eventuale fermo del Tmv di Ospedaletto) al costruendo impianto di biostabilizazione all’impianto di Legoli. “Una distribuzione di conferimenti economicamente molto dispendiosa per Geofor – spiega il presidente – ma necessaria, visto che non esistevano impianti di pretrattamento adatti in zona”.

“Per questo – ha continuato Marconcini – bisogna fare un vero e proprio plauso al progetto della Belvedere Spa, per due motivi. Sia perché, costruendo l’impianto Tmb, è andata a colmare un vuoto in questo bacino privo di strumenti del genere, ma soprattutto perché ha realizzato un impianto di qualità capace di raffinare l’uso della discarica e di differenziare l’indifferenziato. Per questo chi lo critica è un imbecille, perché il progetto tracciato da Belvedere va nella direzione regionale di contenere i rifiuti e affinare la raccolta differenziata”.

Dopo l’inaugurazione di questo impianto, quindi, secondo Marconcini occorre rivedere l’ordinanza regionale. “Un investimento da sei milioni di euro – commenta il presidente Geofor – deve entrare nella programmazione del piano regionale dei rifiuti e il territorio che ospita il Tmb e una discarica di interesse regionale non può conferire solo in maniera residuale e minoritaria i propri rifiuti indifferenziati. Semmai – aggiunge Marconcini – dovrebbe essere il contrario e non per una sciocca questione di campanile, ma proprio per contenere i costi di smaltimento e per seguire quel principio di prossimità tanto perseguito dalla normativa vigente”.

La proposta del presidente alla Regione è quindi quella di rivedere i flussi indicati nell’ordinanza, se possibile anche senza eliminare il conferimento da fuori Ato, ma comunque indirizzando le 14mila tonnellate annue di indifferenziato del bacino di Geofor a Legoli, aumentando la capacità dell’impianto, oggi tarato per 72mila tonnellate all’anno.

Anna Dainelli
© Riproduzione riservata



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Spettacoli

Sport